
In Meclemburgo-Pomerania (1,6 milioni di abitanti) vince l’estrema destra dei neonazisti dell’AfD, mentre a Berlino (3,8 milioni di abitanti) vince la sinistra.
E poiché vorrei predispormi a una notte serena, aiutando possibilmente anche voi a fare altrettanto, stasera parlerò soltanto della strepitosa vittoria della Linke, che le prime proiezioni indicano come primo partito della capitale tedesca.
Domani faremo le analisi ed esprimeremo tutte le preoccupazioni che l’avanzata della destra estrema merita. Intanto godiamoci questo risultato e lo splendido programma con cui Elif Eralp ha conquistato tanti berlinesi: contenere gli affitti, combattere gli abusi dei grandi proprietari, costruire case popolari e riportare in proprietà collettiva, con indennizzo, gli alloggi dei grandi gruppi immobiliari, dando attuazione al referendum votato dai cittadini.
Una proposta che mette al centro il diritto di vivere nella propria città anche quando non si è ricchi, senza essere sospinti sempre più lontano dal lavoro, dagli affetti e dai luoghi della propria vita.
C’è qualcosa che richiama le vittorie del socialismo nelle città americane: una sinistra che ritrova forza quando prende sul serio i bisogni delle persone e ha il coraggio di mettere in discussione gli interessi delle grandi proprietà che impediscono di soddisfarli, tenendo insieme giustizia sociale, diritti e lotta al razzismo.
Per una sera possiamo concederci questa gioia. Anche perché la speranza, quando trova gambe nelle idee, nell’organizzazione e nel voto popolare, diventa una forza politica.
Buonanotte, Berlino. E buonanotte a tutti noi.
Enrico Rossi

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