Accadono cose gravi in una scuola, tanto da poter mettere a repentaglio il buon nome dell’istituto. Le indagini puntuali di una docente risolvono felicemente il caso. Un giallo dove ironia, noir e suspence si amalgamano nell’ultimo lavoro di Laura Vignali presentato alla libreria “Les Bouquinistes” di Pistoia.

Poi basta entrare nel piccolo locale tappezzato da locandine di vecchi film, avvicinarsi ai libri ingialliti dal tempo per sentirsi piombare in un’altra epoca…si ha quasi la percezione di sentire aprire la porta e veder entrare Humphrey Bogart e Ingrid Bergman.
E in questo locale abbiamo incontrato Laura Vignali e Giusi Bartolini e con loro abbiamo parlato del loro lavoro.
Laura Vignali nell’ultimo suo racconto lungo “BB e l’enigma dell’ignoto attentatore” ha evidenziato la sua capacità di coltivare una virtù che altri scrittori difficilmente hanno: ogni volta che scrive un racconto riesce sempre a mettere in subbuglio una categoria. In “Vendette in cucina” si era aggiudicata l’occhio diffidente dei colleghi aderenti al “Club del giallo”, con il racconto da oggi nelle librerie si attirerà sorrisi falsamente indifferenti e rapidi esami di coscienza da parte di un’altra categoria, quella dei docenti e non solo perché Laura questa volta ha dato un affresco di un intero ambiente, quello della scuola comprensivo quindi di ragazzi, bidelli, preside, e personale di segreteria.
Potrebbe sembrare quasi un mondo a parte ed è all’interno di questo microcosmo che Laura ha ambientato la sua storia mescolando sapientemente gli ingredienti: un pizzico di giallo, una spolverata di ironia, una manciata di sospetti nella miglior tradizione della letteratura di intrattenimento.
Ama il cinema Laura e cita Paolo Villaggio (che è ragioniere anche nella vita reale), alias ragionier Fantozzi che, se avesse quaranta anni meno potrebbe essere stato suo allievo al Keynes/Fantozzi alias Pacini.
E’ un ritratto ironico quello che esce dalla sua penna che delinea con pochi tratti “macchiette” , non poi tanto lontane dalla realtà, come si potrebbe credere e che resteranno per sempre nella nostra memoria, anche perché nelle stanze che per molti diventano quasi una seconda casa, le classi, la presidenza, la sala insegnanti, la segreteria, Laura ha introdotto un elemento “disturbante”. Nientemeno che un “attentato” alla macchina di un’insegnante supplente proveniente dalla Calabria.
Sospetti cominciano a serpeggiare : un collega, un innamorato respinto, uno stolker? O ancora peggio un avviso della ‘ndragheta? Per fortuna la mitica BB, professoressa attenta e sempre pronta a dare una mano, risolverà velocemente il caso.
Anche per questo racconto Laura si è avvalsa della collaborazione di Giusi Bartolini. Le due hanno l’aplomb di una perfetta ”coppia a delinquere”. Dal loro lavoro in comune esce la rappresentazione di un piccolo cosmo le cui “figurine” assumono spessore a tratti grottesco ma senza dubbio ironicamente indulgente e coinvolgente.

Mi diverto a leggerti quindi ora aspetto con impazienza il prossimo lavoro.
Poi mi piacciono le location delle tue presentazioni e quindi poi scrivere mi viene facile
La recensione è davvero molto bella e i complimenti alla libreria… che dire! Siamo emozionati. Grazie!
Grazie, Maria Rita. Anche questa volta sei entrata empaticamente nello spirito della storia.