Gent.mo Dr. Allegranti,
ho letto il suo divertente articolo sugli sforzi più o meno riusciti di tutti i candidati al Consiglio Comunale per catturare l’attenzione dell’elettorato con slogan e foto più o meno accattivanti.
E’ così. La politica ha scoperto da qualche anno una comunicazione che può e deve allontanarsi quanto più possibile dalla classica foto da lapide mortuaria con relativa indicazione di voto, anche se non sempre il risultato è pari agli sforzi e alle attese.
Sono rimasta molto stupita però, dell’intento lascivo che Lei ha percepito dalla mia foto sui santini.
Eppure in quella foto sono seduta ad una scrivania (la mia appunto) piena di fogli (il mio lavoro), con una posa molto composta e nemmeno un accenno di scollatura (ma forse è proprio per questo che scatta la lussuria ?!).
A completare il mio intento ammaliatore ci sarebbe quel VOTAMI che lascerebbe intendere proibite promesse. Eppure essendo io una candidata mi pare che sia la cosa più ovvia dire: VOTAMI, non ho mica detto TELEFONAMI o CHIAMAMI …… !
Povere donne non ne facciamo mai una giusta: se sorridiamo provochiamo utilizzando una patetica volontà seduttrice che non si ferma davanti a nulla! Se abbiamo un’aria più severa vogliamo solo dimostrare di non essere inferiori agli uomini in quanto a decisionismo e “durezza”.
Io non so come funzioni il 144, ma se Lei lo frequenta mi vuol far credere che le giovani e leggiadre fanciulle irretiscono a suon di sorrisi? Non l’avrei mai detto !!
Io comunque sono solo un’imprenditrice nemmeno tanto giovane e neanche tanto leggiadra e spero di poter contare sull’appoggio di colleghi e, soprattutto, di tante donne che come me sono lavoratrici, madri, mogli e che cercano anche di curare il loro aspetto. Cari maschietti non siete al centro dei nostri pensieri!!!!!!!
Cordialmente,
Anna Maria Cariglia

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