
Nella ricorrenza del 226° anniversario del Tricolore Sabato 7 gennaio presso Accademia Musicale Chigiana, di Siena (via di Città, 89 Ore 17) si terrà l’evento Omaggio alla bandiera
Dopo i saluti istituzionali il programma prevede
L’ALBA DEL TRICOLORE
Prof. Gerardo Nicolosi, Università di Siena
NASCITA E CRESCITA DI UNA NAZIONE
Brani scelti e interpretati dall’attore Vincenzo Bocciarelli
COME VEDO LA NOSTRA BANDIERA
Testimonianze di alunni delle scuole
Quindi lo spettacolo BANDIERA SCONOSCIUTA con la cantante Donatella Alamprese, artista di fama internazionale (recenti performances e premi prestigiosi sia in Italia che in Argentina) .
“ Il 7 gennaio 1797 – osserva Donatella Alamprese – nasceva la bandiera italiana. Questa ricorrenza si festeggia da ben 226 anni perché il tricolore continua ad essere nell’immaginario collettivo un simbolo di libertà e di speranza” e aggiunge:
“ La bandiera della repubblica è il tricolore italiano: Verde bianco e rosso,a tre bande verticali di eguali dimensioni”. Così recita l’articolo 12 della Costituzione italiana, entrata in vigore il primo gennaio 1948. Quindi anche simbolo di rinascita nazionale.
Lo spettacolo “ Bandiera Sconosciuta” in scena sabato 7 gennaio -sottolinea ancora Alamprese “è appunto un viaggio alla ricerca della rinascita, dell’ unione, ,un inno alla speranza e alla libertà. E’ una bandiera che ci chiama a dare il nostro piccolo ma fondamentale contributo nel mondo. La bandiera Italiana si offre nella sua grande generosità: accoglie sotto i suoi colori altre culture e porta l’anima italiana nel mondo”.
Donatella Alamprese ci conduce con il suo canto in un viaggio suggestivo e poliglotta attraverso brani originali, canti tradizionali e composizioni dedicate alla nostra bandiera. Canterà anche in lingua albanese, armena e atzera per sottolineare la che il nostro tricolore è anche simbolo di accoglienza, di cultura della pace, di fratellanza
Insieme a Donatella Alamprese Andrea Farolfi violino, Marco Giacomini chitarra, Paolo Casu percussioni. Scenografia per immagini di Cecilia Micolano.
Gabriele Parenti

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