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Banca di Credito Popolare: azioni calano a 25,86 euro ma la quotazione solo l’anno prossimo

di Anna D'Antuono | 14 Maggio 2018

FSi è svolta l’assemblea della Banca di Credito Popolare in cui è stato approvato il bilancio dell’esercizio 2017 che chiude con una perdita di 27,9 milioni euro, condizionato da oneri non ricorrenti per 7,2 milioni relativi al piano esodi su base volontaria dei dipendenti, dalle rettifiche di valore per 2,6 milioni riguardo l’investimento nel Fondo Atlante e in banche minori e, soprattutto, dagli accantonamenti sui rischi relativi ai crediti concessi (58,1 milioni nel 2017 contro i 26,8milioni del 2016).

L’assemblea ha inoltre deliberato in 25,86 euro ciascuna il prezzo di emissione di eventuali nuove azioni della Banca di Credito Popolare, in calo del 10,30% rispetto al valore di 28,83 euro fissato lo scorso anno e del 20,43% rispetto ai 32,50 euro ancora anteriori.

Riguardo la negoziazione delle azioni, l’assemblea tenutasi il 30 aprile dello scorso anno aveva conferito mandato al Consiglio di Amministrazione per l’adesione al sistema multilaterale di negoziazione Hi-Mtf. Il Presidente aveva però affermato che, nel caso in cui si fosse riscontrata l’eventualità di un prezzo di negoziazione verosimilmente troppo basso, a quel punto il Consiglio di Amministrazione non avrebbe proceduto nell’iter e la questione sarebbe stata nuovamente sottoposta all’assemblea nell’aprile 2018. In quell’occasione avevamo scritto che “La decisione di avviare l’iter per la negoziazione all’Hi-Mtf, pertanto, appare più che altro un modo per prendere tempo e cercare di far emergere quanto più tardi possibile il reale prezzo di mercato delle azioni Banca di Credito Popolare”.
https://investire.aduc.it/bancheincrisi/banca+credito+popolare+bcp+valore+azioni+calo+soci_26170.php

Da inizio anno non è più operativo il sistema di negoziazione gestito dalla banca stessa dove si incrociavano le proposte di acquisto e di vendita, sistema che girava da tempo a vuoto per la totale assenza di compratori. In occasione dell’annuncio, il Consiglio di Amministrazione affermava di “seguire l’andamento dell’Hi-Mtf rilevando che allo stato non sussistono le condizioni per un accettabile andamento degli scambi, come attestato dall’esperienza fin qui maturata dalle banche che sono entrate in quotazione”. Il CdA proseguiva comunicando che avrebbe continuato il monitoraggio e che avrebbe sottoposto alla successiva assemblea le decisioni da assumere in materia di quotazione di azioni della banca all Hi-Mtf.

Nonostante i due annunci, l’Ordine del Giorno dell’ultima assemblea non ha previsto l’argomento della quotazione delle azioni.
Il Consiglio di Amministrazione ha comunque deciso, sulla base del mandato ricevuto la volta precedente, di chiedere l’ammissione delle azioni Banca di Credito Popolare al circuito Hi-Mtf entro la fine dell’anno. Di conseguenza, i primi scambi avverranno all’inizio del 2019.
Un intero anno di tempo guadagnato dagli amministratori, insomma, a dispetto della Direttiva Mifid II che impone la negoziazione di strumenti finanziari solo per mezzo di sistemi di scambio tipizzati tra cui i Sistemi Multilaterali di Negoziazione, MTF, e a dispetto pure della Comunicazione Consob numero 0092492 del 18 ottobre 2016 in cui la Commissione ritiene che l’accesso degli strumenti finanziari emessi da intermediari alla negoziazione su sedi multilaterali di negoziazione (mercati regolamentati o MTF) consenta di realizzare più compiutamente l’obiettivo della tutela degli investitori.

Insomma, a Torre del Greco stanno percorrendo il medesimo percorso della Banca Popolare di Bari, le cui azioni per ora (per ora) vedono il prezzo a – 47,53% rispetto al massimo raggiunto.
Gli azionisti Banca di Credito Popolare interessati ad informazioni ed assistenza possono contattare Aduc: https://www.aduc.it/info/consulenza.php

Anna D’Antuono, legale, consulente Aduc

Pubblicato in : Tutela e diritti - A cura di ADUCTag: aduc, amministrazione, annuncio, banche, bari, commissione, consiglio di amministrazione, euro, mercati, mercato, scambio

Info Anna D’Antuono

Legale ADUC

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