Mario Balotelli, il grande campione calcistico, ancora fischiato dai tifosi
(sic!)-razzisti completi di striscione contro l’Italia multietnica.
Io, caro Balotelli, sono bianco, olandese, pansessuale, artista, casinaro, e
adesso anche vecchio e handicappato, ma … le mie origini antiche presentano
senz’altro colorazioni più scure, mediorientali o anche africane, poi ci siamo
attraverso i millenni lentamente scolorati andando ad abitare nei paesi più
freddi e con meno sole.
I finlandesi, in genere, sono ancora più bianchi di me con capelli
biondissimi. Gli italiani sono già un po’ scuri e più si va verso sud la
maggior parte di essi è brunastra con capelli scuri.
In questo nostro strano mondo ci vuole un coraggio da LEONE per chi è diverso.
I razzisti hanno soltanto paura dei diversi colori che portano dentro di sé.
Vorrebbero far parte, fare gruppo, di un solo limitante colore, di una squadra
di calcio, di una religione, di un popolo, di un sesso, di una certa età,
categoria, casta, cultura, politica o quant’altro.
Gli esseri umani sono geneticamente tutti uguali, molto vicini alle scimmie e
… carissimo Balotelli, io no, non sono uguale perché sono razzista…. ma
solo con i razzisti!
LA DOTTRINA DEL DISPREZZO
Sono nero, giallo, bruno, meticcio, bianco albino.
Sono un ebreo, sono vecchio, malato, bambino.
Sono arabo, sono nato nel Sud, di un’altra religione,
di nessuna religione.
Sono omosessuale, cieco e amo la natura.
Non so chi è mio padre, mia madre forse puttana.
Sono donna, sono povero, sono paria e andicappato.
La mia sedia a rotelle è questa società.
Sono un indiano, e sono meno di te e son strano, diverso.
La mia squadra di calcio non è la tua. Peccato.
Porto i capelli fuori moda e vestiti rattoppati.
Sono un animale, una pianta e rispetto la natura.
Sono tutto questo, sono la maggioranza!
E poi sono razzista, ma solo con i razzisti!
Peter Boom

Lascia un commento