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Azioni Banca di Credito Popolare: negoziazione all’Hi-Mtf entro fine anno

di Anna D'Antuono | 21 Luglio 2020

Il 24 giugno si è tenuta l’assemblea della Banca di Credito Popolare, in cui è stato approvato il bilancio dell’esercizio 2019 che chiude con un utile netto di 8,464 milioni di euro.
Riguardo il valore delle azioni, è stata approvata la proposta del Consiglio di Amministrazione di confermare l’importo stabilito lo scorso anno di 23,20 euro, costituito dal valore nominale di 2,58 euro e del sovrapprezzo di 20,62 euro.
Appare sempre più evidente la strategia che la Banca di Credito Popolare ha portato avanti negli ultimi anni riguardo il prezzo delle proprie azioni. Un vero e proprio “soft landing”, ossia atterraggio quanto più lento possibile. A ciò si è abbinato il costante rinvio della negoziazione dei titoli su un mercato o almeno -come fatto da tante altre analoghe realtà- su un Sistema Multilaterale di Negoziazione quale è l’Hi-Mtf, per evitare il logico tracollo del prezzo, a quel punto visibile a tutti gli oltre 5.000 azionisti che da anni vedono bloccato il proprio investimento .
Ci eravamo già occupati della questione, evidenziando già come nel corso dell’assemblea del 2017 il presidente avesse affermato che nel caso in cui si fosse riscontrata l’eventualità di un prezzo di negoziazione verosimilmente troppo basso, il Consiglio di Amministrazione non avrebbe proceduto a far ammettere le azioni all’Hi-Mtf e la questione sarebbe stata sottoposta all’assemblea dell’anno successivo. https://investire.aduc.it/bancheincrisi/banca+credito+popolare+bcp+valore+azioni+calo+soci_26170.php
Siamo giunti a tre anni di distanza, e solo adesso è stato avviato l’iter per la negoziazione delle azioni all’Hi-Mtf, il cui avvio è previsto entro la fine dell’anno. A quel punto, tutti gli azionisti della Banca di Credito Popolare saranno posti davanti alla realtà. Basti guardare il calo del valore stabilito dalla banca negli ultimi anni e, peggio ancora, i multipli di bilancio cui presso l’Hi-Mtf sono scambiate le quote di istituti analoghi.

Ecco il “soft landing” della Banca di Credito Popolare negli ultimi cinque anni:

Anno Prezzo
2016: 32,50
2017: 28,83
2018: 25,86
2019: 23,20
2020: 23,20

Il valore delle azioni fissato dal C.d.A. ed approvato in assemblea non è calato nemmeno del 30% rispetto a quello massimo. Davvero poco rispetto a quanto si è assistito non appena le banche popolari e di credito cooperativo hanno consentito le negoziazioni dei propri titoli.
Si conferma ciò che scrivevamo nel 2017: “Appare più che altro un modo per prendere tempo e cercare di far emergere quanto più tardi possibile il reale prezzo di mercato delle azioni Banca di Credito Popolare”.

A tal proposito, nella relazione di accompagnamento al bilancio 2018 si legge:
“L’11 marzo 2019 la Banca ha tenuto un incontro con i propri Soci finalizzato a fornire un aggiornamento delle attività fino a quel momento realizzate in tale ambito (da ultimo con delibera del Consiglio di Amministrazione del 6/12/2018) e a soddisfare, anche sotto il profilo tecnico, eventuali ulteriori esigenze di chiarimenti in merito al mercato azionario multilaterale HI-MTF. In tale sede è emersa una forte preoccupazione da parte dei Soci alla preannunciata quotazione delle azioni sul mercato HI-MTF, scadenzata dal Consiglio, con la richiamata delibera, alla prima finestra utile dopo l’approvazione del Bilancio 2018. La riluttanza manifestata da parte di un’ampia rappresentanza di Soci presenti all’incontro, è da ascrivere ai bassi volumi di scambio delle azioni delle altre Banche Popolari in tale mercato multilaterale ed ai conseguenti impatti sulle relative quotazioni nonché alle attuali condizioni dei mercati finanziari che renderebbe sconsigliabile tale
ingresso. Quindi, parte della platea sociale presente ha manifestato dubbi circa la effettiva possibilità che l’accesso al suddetto mercato multilaterale riesca nel soddisfacimento della ricercata esigenza di liquidabilità delle azioni. Ciò in quanto l’andamento delle negoziazioni verrebbe a risentire, in via generale, anche di uno scarso appeal da parte di potenziali investitori per il settore bancario”.
Come in tutti gli altri analoghi casi, gli azionisti non sono disposti ad accettare la realtà e preferiscono detenere un titolo invendibile pur di consolarsi con la falsa convinzione di non aver perso danaro. Ma entro fine anno la realtà si presenterà loro davanti.

Da notare pure la richiesta di chiarimenti pervenuta dalla Consob a fine 2018:
“Con lettera prot. 0536773 datata 19 dicembre 2018 Consob ha richiesto alla BCP di fornire taluni dati e notizie ai sensi dell’art. 6-bis, comma 4, lett. a), del d. lgs. n. 58/1998. Più in particolare la Consob ha richiesto alla Banca di fornire informazioni: sullo stato di avanzamento dell’attività di profilatura della clientela per il tramite del nuovo “questionario di adeguatezza”;sullo stato di liquidità delle obbligazioni di propria emissione ammesse alle negoziazioni sul mercato Hi-MTF;sul progetto di quotazione delle azioni di propria emissione sul mercato Hi-MTF, con specifica richiesta di ricevere informazioni circa l’ammontare ed il controvalore degli ordini di disinvestimento della clientela non eseguiti alla più recente data disponibile;sui piani di emissione di propri strumenti finanziari previsti per l’anno 2019.La Banca in data 18 gennaio 2019 ha fornito il proprio riscontro all’Autorità di controllo fornendo ampia disamina ed aggiornata informativa in
ordine ai succitati punti richiesti”.
Il C.d.A. non ha riferito cosa è stato risposto alla Consob, ma non è difficile ipotizzare che l’intervento della Commissione abbia influito nella decisione presa nell’assemblea dei soci del 2019 di procedere nel corso del 2020 (un altro anno guadagnato) all’ammissione delle azioni all’Hi-Mtf.

Gli azionisti interessati ad informazioni ed assistenza possono contattare i nostri uffici. https://www.aduc.it/info/consulenza.php

Anna D’Antuono, legale, consulente Aduc

Pubblicato in : Tutela e diritti - A cura di ADUCTag: aduc, amministrazione, anni, banche, commissione, consiglio di amministrazione, euro, fine anno, mercati, mercati finanziari, mercato, merito, obbligazioni, scambio

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