Grillo ancora alle prese con la “gestione” della democrazia interna al M 5 Stelle.
Nella prima stesura (altri tempi) chi era indagato non poteva candidarsi per nessuna Istituzione pubblica , dal Consiglio Comunale al Parlamento.
Secondo la nota dottrina di Travaglio per cui vale la presunzione di colpevolezza e non la presunzione di innocenza.
L’avviso di garanzia è preso come una sentenza di condanna. Punto.
Evidentemente oggi c’è qualche “problemuccio” applicando questa regola……..allora si cambia, vediamo come…
Ora escono le regole per la competizione interna per scegliere il candidato a Premier……prevedono che se uno è indagato sarà ( da chi ? ) valutato in base ad un insindacabile giudizio (di chi?) se può partecipare o no. Si dice in base alla gravità dell’accusa (??) per la quale il soggetto è indagato…
Detta così fa parte della serie “la legge si applica e per gli amici si interpreta “.
Tu si e Tu no. Decido IO.
Graziano Cioni

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