Cari amici,
dopo un discreto numero di ore insonni, credo di aver concluso un nuovo sforzo, completando un lungo elenco di circa 400 autori e di 1000 e tante opere di distinte inclinazioni liberali. Non so se sul Web esiste già una raccolta più completa, ma sicuramente qui coloro che apprezzano la letteratura del libero pensiero, con un semplice clic del cursore sul nome di ogni autore, potranno conoscere i titoli delle loro principali opere raggruppate nel mio blog:
http://www.dataplug.net/
Al termine di questa fatica ho preparato un nuovo articolo AUTORI LIBERALI E LE LORO OPERE con cui vorrei contrastare un vecchio paradigma secondo il quale gli intellettuali sarebbero quasi tutti di sinistra. Alcuni di grande valore, dopo un iniziale militanza, hanno optato per la Libertà.
Gli autori che io considero più importanti nella colonna, sono identificati in lettere maiuscole.
Se lo apprezzerete e se vi sembrerà opportuno, potrete divulgarlo ed anche suggerire opere e nomi non citati, ve ne sarò riconoscente perché in questo modo, mi aiuterete a contribuire alla conoscenza della cultura della libertà in antagonismo alla ambigua politica egualitaria dell’economia pianificata che ha tanto danneggiato lo spontaneo sviluppo del nostro caro vecchio Paese.
Nel ringraziarvi dell’attenzione, vi ringrazio fin d’ora e vi saluto molto cordialmente,
Tullio Pascoli

Cari amici,
vi leggo mentre sono in lista d’attesa per rientrare al mio nido…
In primo luogo devo ringraziare tutti coloro che hanno dedicato il loro tempo a leggermi ed a lasciare un commentario; sento il dovere di rispondere brevemente:
– Sì, ammetto che ci sono alcune ambiguità – alcune involontarie ed altre di mia scelta.
Confesso che io pendo per la Scuola Austriaca; perciò, non ho voluto considerare Benedetto Croce fra i mei preferiti anche per primo ha avuto il merito di distinguere i “liberisti” dai “liberali” fra i miei preferiti; del resto, non lo ho fatto nemmeno con Isaias Berlin…
– Gobetti a me personalmente non mi piace, come non mi vanno giù altri liberali di inclinazione di sinistra; credo che Gobetti non abbia giovato al liberalismo italiano; tuttavia, dopo aver ricevuto la richiesta di inserirlo, devo essere coerente e cederò alla pressione… appena rientro alla base!
Cercherò di soddisfare anche le altre richieste e vi saluto molto
cordialmente, Tullio
Aggiungerei anche fra i giornalisti Patuelli.
Scognamiglio, non fosse altro che per essere uno dei rarissimi biografi in lingua italiana di Keynes.
Tremonti e Lorenz?!
Camus a me piace moltissimo, ma se ci sta lui ed Orwell a maggior ragione dovrebbe esserci anche Russell. E Onfray, perchè no?
In una raccolta così eterogenea ci potrebbe stare anche Manzoni e Bruno.
Preoccupante, invece, l’assenza di Gobetti.
Raccolte così sono divertenti e sicuramente stimolano alla discussione. Ma rischiano di creare confusione. Forse, non è un caso che i liberali in Italia non abbiano più una casa politica comune nella quale riconoscersi. E a molti fa comodo che resti così. Gli effetti sono sotto gli occhi di tutti.
Comunque, complimenti: non è stata fatica da poco.
Complimenti a Tullio Pascoli per la mole della catalogazione di “autori liberali”.Dopo una prima lettura, mi permetto qualche osservazione.
Vedendo citato Antonio Martino, viene naturale sorprendersi della omissione ( o confusione ? ) ; perchè dei due Martino il primo liberale è Gaetano, il padre, ministro degli esteri e della pubblica istruzione nei governi De Gasperi e autore di prestigiosi scritti ( liberali, per l’appunto ).
Il nome di Benedetto Croce non essendo in lettere maiuscole, Croce non risulta considerato ” tra gli autori più importanti” . E’ un’opinione. Ma il Pascoli ( Tullio ) ha letto le opere di CROCE ( BENEDETTO ) ?
Figura, tra gli altri, Bruno Vespa. Trattasi di banale refuso, penso. Perchè il cavalier servente del “cavaliere”, ancorchè garbato e bene educato, liberale non è, nè è mai stato.
Leggo anche il nome di Daniele Capezzone. Trattasi – sarà bene precisarlo – di un portavoce, non di un liberale .
Leggo il nome di Gianfranco Miglio. E’ quello della Lega ?
Non vedo , tra tanti, il nome di Piero Gobetti. Dovrebbe esserci, mi pare, perchè liberale, ancorchè “rivoluzionario”; e della cultura italiana protagonista straordinario.
Renato Brunetta, leggo ancora; ma ricordo che Brunetta stesso ebbe a dichiarare di essere socialista, non liberale ( e non c’è niente di male ! ).
Non trovo il nome di Valerio Zanone. e mi domando: ma Pascoli ( Tullio ) avrà letto, di Zanone ( Valerio ), “Il liberalismo moderno”, oppure “L’età liberale “, oppure qualcuno dei tanti, magistrali articoli – di Zanone, sempre – sulla storia e le caratteristiche del pensiero liberale ?