Assessore al Bilancio di Roma: lavoro socialmente inutile e azzardato a giudicare dal fuggifuggi.
Tanti amici si propongono con coraggio e abnegazione.
Io ho già mandato il curriculum..donna incompetente e non più giovanissima ma senza neppure un ossicino nell’armadio.
Gira sul web una raccomandazione: Se ti chiamano con un numero sconosciuto non rispondere potrebbe essere l’invito a un colloquio per l’assessorato al bilancio. Non fosse mai che ti prendono…
Con ironia conclamata i proVirgin evocano la presenza di Buzzi e Carminati, Pd o Forza Italia…..cosa è il bilancio al comune di Roma?
Magari sarebbe stata un ottimo avvocato nello studio Previti . Ops chiedo venia mi è sfuggita.
O forse in un qualunque studio legale. Per inciso, quale sindaco precedente aveva titoli più adeguati, si e ci chiedono i medesimi girando lo sguardo a destra e a manca.
Ma questo non significa che lei sia adeguata. Ci giriamo intorno, senza contare che sembrava fosse arrivato un diociliberi, come si dice a Firenze, quella che avrebbe rimesso tutto e tutti a posto. Lei e il suo pseudopartito. Fare un buco nell’acqua è anche possibile e umano ma non arrivare neppure allo stagno dai. Se fossi la sua mamma le direi di mollare e riprendersi la sua vita. E lo dico con grande sincerità.
Basterebbe ammettere le proprie defaillances e magari la perdonerebbero perchè susciterebbe afflati di tenerezza. Ma quando con quel sorrisino della serie ragazzino lasciami lavorare, rivolto agli amici della stampa, con sussiego e finta bonarietà esordisce con un lo avrete lo avrete il nome.. Beh si rende alquanto odiosa e antipatica e mostra tutta la sua incapacità. E il passato è passato, inutile fare paragoni con chi l’ha prcduta.
La replica dei proVirgin è semplice. Non credono che sia incapacità, fatto si è che ha preso a mano un problema irrisolvibile, perchè Roma è una ragnatela e non la si districa con le solite buone maniere, quando il più pulito c’ha la rogna.
Infatti, ma l’eccesso di autostima e una eccessiva ambizione equivalono a incapacità, almeno di giudizio.
Ma forse Il vero obiettivo, come in tutte le rivoluzioni, era di cacciare il Principe e tagliare la testa ai sudditi. Di solito, in questi, casi, non c’è il programma per il dopo, ci sono le ghigliottine, le vasche da bagno, ma alla fine un Napoleone poi arriva sempre, e non veste da cicisbeo..per citare un amico feisbukiano.
Vedremo, ma noi glielo dicevamo a chi li ha votati che erano adatti solo a tagliare le teste ma loro hanno inteso arrivare a tutti i costi al potere senza rendersi conto che avrebbero dovuto
amministrare una città che è difficile e inutile definire, è sotto gli occhi di tutti.
Nota a margine
Intanto la Bea annuncia il ticket per alcune prestazioni e viene linciata sui social dalle ragazzine perchè pare voglia far pagare la pillola anticoncezionale, controindicata nel fertility day. Ai vecchi invece è riservato quello per un intervento alla cataratta che Gino Strada definisce addirittura una scelta nazista. E vede tutti i vecchini già cecati.Ora, proprio nazista no, certo uno dei sintomi della vispa decrescita infelice.
Ci asteniamo volentieri dal parlare del Ponte Vecchio.
Sullo Stretto.
Ritempriamoci con versi bellissimi anche se non troppo consolatori. Ma in tema.
Sospesi
sul filo labile del destino
acrobati incerti
procediamo
evitando gli agguati…
nell’equilibrio
instabile
le insidie beffarde
si mostrano
in ogni angolo
con maschere uguali e diverse
e ridono
del pagliaccio
inerme….
camici bianchi
con ampolle miracolose
alimentano l’illusione
dell’impossibile ritorno.
G.L.
Carla Cerretelli

Lascia un commento