- A) Parenti serpenti come il nostro cuginetto.
Vive la grandeur et vive la france et vive la Libye.
- B) Ragazze in camera!
- C) À la recherche du temps perdu. Silvio e l’albero della libertà.
Bello ritrovare lo spirito del ’94.
Ora, in tutta franchezza eravamo abbastanza pronti a un eventuale scontrino con i teutonici crucchi, ma non con i dolcissimi e suadenti amici francesi.
Chi si aspettava questo sgambetto dal delizioso Emmanuel, tanto bello da farsi perdonare la mammina al suo fianco. Protezionista nazionalista sovranista che più non si può.
Pragmatico e privo ideologie. Un ibrido fra Napoleone e De Gaulle.
Vero, avevamo detto e ripetuto di non amare le ideologie, ormai categorie obsolete, ma una cosina di mezzo no?
I francesi non accettano che qualcuno possa essere superiore a loro. “Alzano costantemente gli occhi per accertarsene”, scriveva nel 1835 Alexis de Tocqueville. Chissà che il presidente, francese, nuovo, con l’altra faccia del francese vecchio, non ci abbia dato una spinta. Visto da Parigi, meno male che l’Italia c’è.
Scelta statalista strategica e temporanea, si dice. D’altra parte in Francia da destra e da sinistra l’interesse nazionale e statale è sempre anteposto alla solidarietà europea.
Il bell’Emmanuel ha preso per il naso tutti. La premier dame è scomparsa dalla circolazione, almeno così pare. Almeno così pare.
D’altra parte dopo la gaffe del suo pre predecessore, che ha alterato e cambiato l’ordine e i rapporti dei Paesi che si affacciano sul Mediterraneo, tenta di recuperare il terreno perduto.
Credevamo che il Napo avesse oltre novantanni. Si scopre ora che invece ne ha 40.
«Questa estate la Francia creerà degli hotspot in Libia» per esaminare la candidature dei richiedenti asilo. Dato che noi incapaci naturalmente. Ma poi.. no! contrordine compagni.
Angelino ha dichiarato che erano “troppe iniziative” sulla Libia che non erano coordinate.
Ah e chi avrebbe dovuto collaborare al coordinamento, chi è il ministro degli esteri. Intanto il Giro, viceministro degli Affari Esteri è molto ottimista e dichiara che l’Italia in Libia è molto più accreditata della Francia. Non per nulla la Libia ha dato l’accesso alle proprie acque territoriali, solo a noi. Per ora.
Ma oggi bisogna muoversi con velocità.. francamente Silvio e Matteo ci hanno provato se pure con modalità diverse. Ma farci beccare con il Conte in sella ci pare francamente fuori luogo e fuori tempo. Carino gentile educato, ma nient’ecchiu. E certamente non veloce come avrebbe forse saputo essere il suo pre predecessore. Che errore madornale avere scelto una figura così scialba, seppure un omino tanto per bene, per carità.
Occorrono forze giovani e brillanti, oppure vecchie ma con un cervello ancora in essere, checchè se ne dica. O, meglio, occorre un connubio intergenerazionale vincente. Un completamento vicendevole e reciproco che arricchisca e raddoppi le forze, anziche depauperarle.
‘Stiamo valutando l’uso di navi militari per bloccare gli scafisti”.
“Stanno valutando??? Dopo tre anni??? C’è poco da valutare : Blocco navale subito. Oppure finisce male…”. Dice Matteo due. Ma lo ha scritto su FB, dove tutto è permesso e comunque, anche se iperbolico come sempre, come dargli torto stavolta.
Intanto il vecchio leone, sempre tollerante e senza rancori, prende atto che dopo sei anni la sinistra finalmente ha capito che questa è la strada giusta e andrà avanti senza pregiudi.
Un consiglio presidente? attento però non ti fidare.. chiarisci bene.
Ragazze in camera!
Come si diceva, chi ne ha facoltà decide pro domo sua, ma chi fa il doppio gioco salvando la faccia da Giano bifronte e mente sapendo di mentire è davvero immondo.
Si assiste alla solita pantomima in una camera che tutto pare fuorchè una sede istituzionale. Assomiglia di più a quella che le signore di una volta incitavano a raggiungere adelantemente, delle giovani. Ragazze in camera! Nessun insulto specifico contro la donna, per carità, perchè nel’ emiciclo i Deputati della Repubblica son tutti, o quasi, signorine. Uomini donne e trans.
Scriverò un libro sulle ovvietà profuse da chi ci dovrebbe portar fuori dall’orrido..dal papa ai politici agli alti funzionari.
Bello ritrovare lo spirito del ’94
A tutti i personaggi che gli fanno visita, Berlusconi poggia idealmente la spada sulla spalla: «Preparati, tu sarai un mio candidato» . A ciascuno l’uomo mostra in gran segreto l’arma atomica che, secondo lui, dovrebbe permettergli di puntare nientemeno che al 30 per cento: un disegnino di albero, tutto verde su sfondo azzurro, fronzuto come una quercia ma in realtà un melo o un pero per via dei frutti penzolanti, e con tre enormi radici. È l’albero della libertà, come Berlusconi l’ha battezzato (o degli zoccoli, nella definizione più in voga). Le radici sono la libertà, appunto, la democrazia, i valori dell’Occidente.
Ma non ha potuto usare la quercia.. troppo usata…
Il fusto e i rami indicano i problemi da risolvere. I grossi pomi rappresentano le soluzioni.
Per ora Silvio ne ha individuate sei: meno tasse, meno Europa, meno Stato, più aiuti a chi è rimasto indietro, più giustizia per tutti e più sicurezza. Mancano ancora risposte su giovani e immigrazione, ma l’ex premier presto aggiungerà qualche altra mela.
NEWS
“Nessuno del MoVimento 5 Stelle ha mai fatto raccomandazioni per amici, amici degli amici o parenti” cinguetta la Virgin ridotta ormai a un paio di orecchie per lo stress, piccola, promettendo querele a Matteo. Ci vien che ridere. Onestà onestà.
Carla Ceretelli

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