Sempre più diffuso il rame come materiale per l’arredamento ed il design. Dal 15 settembre, a Milano “Trame” ne offrirà una ampia rassegna.
È ufficiale: il rame nel 2014 è un materiale prezioso. Dopo averlo ritenuto per decenni un metallo secondario, utile al più per applicazioni nel campo elettrico ed elettronico, oggi scopriamo che quel colore rossastro nasconde in realtà un grande valore; se ne sono accorti i ladri professionisti che preparano veri e propri agguati alle reti ferroviarie ed elettriche per appropriarsi di grandi quantità di rame, e se ne sono accorte le aziende del riciclo che lo pagano a peso d’oro. Perché ha così valore il rame? Perché diventa sempre più richiesto nei campi delle costruzioni e delle telecomunicazioni all’interno dei quali viene scelto da progettisti ed operatori per molteplici usi, e sempre meno disponibile sul mercato internazionale.
Quello che però forse non avevamo giustamente considerato è quanto e come il rame potesse diventare un materiale adattabile alla creazione di oggetti di design; qualcuno si sarà accorto di questa nuova vita che il destino ha voluto regalare al rame, dando un’occhiata ai negozi in cui vengono esposti i complementi di arredo più originali ed innovativi, così come anche agli e-commerce di design per la casa che stanno pian piano allargando i loro orizzonti a nuovi materiali e a materiali prima considerati poveri.
Per chi invece l’idea di veder trasformare il rame in arte suona come una novità assoluta può essere utile visitare “Trame” la nuova mostra a tema che animerà i corridoi della Triennale di Milano a partire dal prossimo 15 di settembre. Il gioco di parole del titolo, Trame, è in realtà abbastanza esplicativo, ed anticipa in parte quello che è l’obiettivo di questa esposizione, promossa e curata da Elena Tettamanti ed Antonella Soldaini, in collaborazione con la Eight Art Project, la Triennale di Milano, l’associazione Triennale Design Museum, l’Istituto del rame, e con il Patrocinio dell’European Copper Institute.
“Parlare del rame e delle molteplici potenzialità di questo materiale nel nell’arte, campo dell’arredamento, del design e della scienza”.
Per tessere le fila di questo tema all’interno della Triennale di Milano, durante le settimane di permanenza della mostra Trame, saranno presenti quattro diversi settori dedicati ad ognuno dei quattro temi prima elencati.
Tra le sezioni di cui si consiglia certamente la visita c’è certamente quella dedicata alle applicazioni del rame nel campo del design. Perché? Perché qui sarà possibile trovare oltre 100 proposizioni molto originali che giocano con la malleabilità di questo materiale e con gli interessanti effetti luminosi che è in grado di creare. Alla creazione dell’offerta espositiva del settore design hanno concorso diversi istituti pubblici e privati, italiani ed europei, che hanno gentilmente prestato questi piccoli gioielli all’esposizione milanese.
Altrettanto interessanti le proposte che ci attendono nell’area dell’arredamento e dell’architettura. Qui i pezzi attesi saranno di meno rispetto al settore design, ma dalle firme altrettanto altisonanti. Qui ad esempio troveremo 10 modellini, tutti rigorosamente realizzati in rame, e firmati da nomi del calibro di Renzo Piano, Aldo Rossi, Herzog e de Meuron, Steven Holl Architects e James Stirling.
Per i tecno-addicted si consiglia invece la visita al settore in cui vengono presentate alcune nuove applicazioni tecnico-scientifiche del rame. Chi tuttavia non dovesse riuscire nel tentativo di ammirare queste creazioni all’interno dell’esposizione meneghina potrà ancora vederli nelle settimane nella loro sede definitiva che sarà il Museo della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci di Milano.
La chiusura della mostra Trame è prevista per la metà di Novembre. Oltre alle iniziative di carattere artistico, nelle ultime settimane sono previste anche una serie di eventi per la raccolta di fondi a favore del Dynamo Camp, per la cura di bambini affetti da gravi patologie.

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