A partire da martedì 7 giugno (ore 20, con repliche il 10, il 13 e il 16 allo stesso orario e il 18 alle 18) il Maggio Musicale si trasferisce nuovamente al Teatro della Pergola (dopo Le nozze di Figaro) per la messinscena di Ariadne auf Naxos di Richard Strauss, con la regia di Matthias Hartmann e la direzione orchestrale di Daniele Gatti. L’ultima rappresentazione al Maggio risale ormai a 25 anni fa.
Questa opera teatrale di Strauss, basata su un libretto di Hofmannsthal e realizzata nel 1916 (dopo l’insuccesso di una versione di quattro anni prima) denota un carattere complessivamente leggero e ironico, attraverso la commistione di serio e faceto, con la presenza, peraltro, dei personaggi della Commedia dell’arte: “All’inizio, nonostante abbia diretto altre opere di Strauss, non riuscivo a trovare la chiave per entrare nella partitura di Ariadne” ha dichiarato Gatti “ma poi ho lasciato che gradualmente mi entrasse ‘nel sangue’ e devo dire che ciò è successo fin dalla prima prova con i cantanti. Questa è un’opera che unisce vari elementi: la commedia dell’arte, il teatro-conversazione, l’opera di fine ‘700 alla Salieri e anche quella post-tristaniana e utilizza soltanto 36 strumentisti, a differenza dei 100 necessari per Salomé. Sono felice ed emozionato di dirigere questa opera nello splendido teatro della Pergola, in cui andò in scena per la prima volta il Macbeth di Verdi”.
Fra gli interpreti anche il sovrintendente Alexander Pereira, impegnato in un ruolo, quello del maggiordomo, che in passato ha già rivestito almeno una cinquantina di volte nei teatri da lui diretti: “Pereira è un attore perfetto” ha proseguito Gatti “e qui interpreta un personaggio importante, perché attraverso di lui vengono messi in ridicolo i tic e i vizi delle persone del mondo dello spettacolo, per esempio quello della prima donna; alla fine l’unico che si salva è il compositore, che è l’unico puro”.
Il regista Matthias Hartmann ha evidenziato che “questa opera è molto sofisticata, in quanto in essa viene messa in risalto la grande differenza fra performance e illusione e alla fine la commedia dell’arte ha le caratteristiche che permettono il contatto diretto con il pubblico. Abbiamo un cast di cantanti eccezionale, di cui mi fido ciecamente, e di cui ho osservato con attenzione i movimenti sulla scena”. A proposito di cantanti, il soprano australiano Jessica Pratt (Zerbinetta) ha dichiarato di essere “molto felice di affrontare questo personaggio nella versione originale di Strauss, che è un vero gioiello musicale”, mentre Krassimyra Stoyanova, impegnata nel ruolo principale di Arianna, ha detto di essere “onorata di cantare per la prima volta alla Pergola di Firenze, un teatro con un’acustica eccellente, e di lavorare con un direttore come Gatti, che analizza l’orchestra in modo molto profondo e aiuta continuamente i cantanti”, aggiungendo che “il ruolo di Arianna è molto particolare, perché, seppure scritto per soprano, a volte sembra un mezzosoprano, visto l’uso del registro grave, e soprattutto perché questo personaggio esprime una vera esplosione di emozioni”.
Fra gli altri interpreti, ricordiamo AJ Glueckert (Bacchus), Markus Werba (Ein Musiklehrer), Liviu Holender (Harlekin), Michèle Losier (Der Komponist), Jacoub Eisa (Truffaldin), Daniel Schliewa (Brighella), Maria Nazarova (Najade), Anna Doris Capitelli (Dryade) e Liubov Medvedeva (Echo).
Per info e acquisto biglietti, si veda www.maggiofiorentino.com
Luca Summer

Lascia un commento