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Aria vecchia nella politica italiana

Dal 1994, non è cambiato nulla. Chi ha messo fuori la testa è stato decapitato. Renzi è stata la vera novità, ma si è suicidato troppo presto. Calenda, eletto nel PD alle europee, ha dato vita ad un suo partito, ma siamo ancora ai vagiti. Di Roberto Caputo

di Roberto Caputo | 16 Maggio 2022

Partiamo dai due partiti che sono indicati in testa nei sondaggi. Il PD è figlio del PCI e della sinistra democristiana. Infatti nasce dalla fusione a freddo tra DS e Margherita, dopo la stagione dell’Ulivo prodiano. Ora Letta propone il campo largo. Nuova definizione del vecchio centro sinistra che guarda ad una alleanza con il M5S. La Meloni che era stata ministro con Berlusconi proviene dalla filiera MSI Alleanza Nazionale PDL ed ora Fratelli d’Italia. Il tentativo è quello di una egemonia in un centro destra lacerato e diviso. Anche qui nulla di nuovo. La Lega di Salvini è il più vecchio partito che siede in Parlamento. Nasce come movimento territoriale-regionale. Vi ricordate Bossi, la Lega Nord, Pontida? Ha un picco superando il trenta per cento alle europee, poi crolla. I grillini che sono il primo partito in Parlamento dopo il successo del 2018, quando hanno dovuto governare si sono disfatti. Nati con il ” vaffa ” adesso sono come gli altri: potere, palazzo, macchine blu, correnti, clientele. L’ex comico genovese ora fa il comunicatore per 300.000 euro. Forza Italia è solo e sempre Berlusconi. Così dal 1994, non è cambiato nulla. Chi ha messo fuori la testa è stato decapitato. Renzi è stata la vera novità, ma si è suicidato troppo presto. Calenda, eletto nel PD alle europee, ha dato vita ad un suo partito, ma siamo ancora ai vagiti. Divertente la situazione dell’estrema sinistra. In Parlamento siedono due partitini. Fuori dal Parlamento esistono 4 partiti comunisti ed anche Potere al Popolo e Rifondazione comunista. Tutto molto vintage, tutto che sa di antico e di muffa. L’unica vera novità è Draghi. Ma qui siamo su di un altro pianeta.

Roberto Caputo

Pubblicato in : Editoriale, Il punto di Roberto CaputoTag: berlusconi, bossi, centro destra, centro sinistra, draghi, euro, figlio, italia, lega, lega nord, macchine, meloni, movimento, parlamento, pd, pdl, politica italiana, renzi, rifondazione

Info Roberto Caputo

Roberto Caputo è un politico milanese, per più legislature è stato consigliere comunale a Milano e Assessore alla Cultura e allo Sport nella giunta del sindaco Paolo Pillitteri nelle fila del Partito socialista italiano. Ha ricoperto poi la carica di Presidente del Consiglio Provinciale di Milano durante la presidenza di Ombretta Colli e quindi Vicepresidente dello stesso con la giunta di Guido Podestà sino all’avvento della Città Metropolitana. Ha alle spalle anche una intensa attività pubblicistica incominciata prima con le raccolte di poesie, poi con i racconti sulla “Mala” a Milano, infine con una serie di romanzi noir metropolitano che ha scritto a quattro mani con la giornalista Nadia Giorgio.

Interazioni del lettore

Commenti

  1. Dr Anvilon

    16 Maggio 2022 alle 15:08

    ” … siamo su un altro pianeta”.
    Purtroppo, no! Sarebbe auspicabile ma le patelle cozze e cozzoni della partitica (se “partiti” possono definirsi questi minestroni privi di ideologie) non faranno mai, pur facendo finta di litigare (loro lo chiamano dibattito), una legge elettorale di vera maggioranza democratica idonea a creare un governo che governi e non che sia il prolungamento dell’insulso parlamentarismo sciamatico dei novelli patri della patria, che pensano (?) di prendersi sul serio per essere presi sul serio dal popolo, in alternativa all’essere presi dal medesimo p.c..

    Rispondi

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