Applausi a scena vuota: l’arbitro che aveva fatto squalificare Muntari
Settimana ricca di applausi questa, il gradino più alto del podio spetta al Signor Daniele Minelli da Varese, che nei giorni comandati e non solo fa l’arbitro di Calcio, e dopo una brillante carriera, ricca di riconoscimenti: miglior arbitro CRA Lombardia e d’Italia, premio “Lealtà nello sport” ENEL-LND, ora ‘esercita’ in Serie A. Di tutto questo si sa consultando la mitica Wikipedia, ma le cronache si interessano di lui, perché domenica 30 aprile 2017, durante la gara di Serie A Cagliari-Pescara da lui diretta, si rende protagonista di un diverbio legato ad un episodio di razzismo contro il giocatore del Pescara, dalla pelle scurissima, Sulley Muntari, che dopo essere stato insultato a più riprese, pare da un bimbo, ben accompagnato dai genitori e non solo, si permette di richiedere all’arbitro la sospensione della partita per rimuovere il ripetersi di insulti razzisti. L’arbitro, probabilmente disturbato dalla ‘strana’ pretesa del prode Muntari, tutto tronfio dei suoi poteri assoluti, che fa, ammonisce il Muntari, s’immagina per disturbo della quiete sportiva. Non ricevendo seguito alle sue proteste il giocatore lascia volontariamente il campo, anche questo atteggiamento disturba il signor Minnelli da Varese verbalizzandolo nel referto. ‘Siamo abituati a considerare il calcio una zona franca in cui non valgono le regole della convivenza civile’ sostiene Massimo Gramellini, e infatti valgono altre regole, il giudice sportivo, Gerardo Mastroandrea, che più che un giudice fa il notaio delle decisioni arbitrali, commina una bella squalifica di una giornata al prode Muntari, per lo lo ‘show must go’ la farsa continua. Ma diverse testate giornalistiche italiane ed internazionali riportano il caso di razzismo non punito, e persino l’Alto Commissario dell’ ONU prende posizione sull’ accaduto, ringraziando il giocatore e definendo il suo comportamento, come ‘un esempio e fonte di ispirazione nella lotta al razzismo; un esempio di quel che bisogna fare’. Venerdì il Giudice d’appello, decidere di rimuovere la squalifica, ponendo fine all’imbarazzo internazionale. Il manuale del calcio non lascia scampo al buon senso, e gli arbitri si ispirano sempre più ai PM, i quali purtroppo spesso devono fare i conti con i giudici, non notai.
Applausi a scena aperta: Mattia Feltri e lo sdoppiamento di Beppe Grillo
Gli applausi della settimana al Buongiorno di Mattia Feltri di giovedì 4 maggio, dal titolo ‘Dr. Beppe e Mr. Grillo. In effetti a ben vedere la coerenza del ‘guitto’ Beppe Grillo ci riporta allo ‘Strano caso del Dr. Jekyll e Mr. Hide, di Robert Louis Stevenson’ la strana avventura dell’uomo sdoppiato. ‘Effettivamente è scorretto dire che Beppe Grillo è contro i vaccini. Così come è scorretto dire che è favore dei vaccini’. Il più simpatico dr. Beppe affermava nel lontano ottobre 1988 ‘ là dove hanno fatto i vaccini le malattie sono scomparse, dove non li hanno fatte sono scomparse lo stesso’ ma poi nel maggio 2017 ‘ Noi anti vaccini? E’ una balla. In fondo non è difficile distinguere’ Sempre nell’anno di grazia 2008 il Dr. Beppe affermava ‘ Lo psiconano Berlusconi è un padrone che ha preso ispirazione dal suo modello Putin’ per poi affermare quest’ann0 ‘La politica ha bisogno di statisti forti, come Putin’. Scorre l’elenco delle citazioni roboanti l’attento, Mattia, nel 2013 elezioni del Presidente della Repubblica, il dr. Beppe ‘Perché non votate Rodotà 2013? Troppo colto? Onesto? Indipendente?’ ma nel 2017 si ravvede ‘Rodotà un ottuagenario miracolato dalla Rete’, sempre 2013 ‘abolire il reato di clandestinità è un invito ai migranti a imbarcarsi e venire in Italia’ smentito poi nel 2015 da Mr. Grillo ‘Il reato di immigrazione clandestina è una inutile perdita di tempo’, Dr. Beppe autunno 2008 ‘Obama è venuto dalla Rete, come noi, cambierà il mondo’ ma poi Mr. Grillo lo contraddice nel marzo 2014 ‘Obama viene qui a contrabbandare la sua economia, il suo gas, i suoi F35, e noi zitti’. Ancora Dr. Beppe, marzo 2015, ‘ Fuori gli indagati dallo Stato’ ma Mr. Grillo lo corregge l’anno dopo ‘Gli avvisi di garanzia sono anni dovuti, non ci fermeranno così’. Nel 2013 sempre il nostro Dr. Beppe ‘Non ho mai detto di uscire dall’Euro’ che Mr. Grillo un anno dopo corregge ‘ Il Problema vero non è uscire dall’euro, è uscire il più velocemente possibile’. Come dice Mattia Feltri, nel movimento 5 Stelle c’è tutto ma anche il suo opposto, ‘chi vuole si prende il Dr. Beppe e chi vuole Mr. Grillo, Chiusa lì.’ Il problema è che, solo noi italiani, facciamo fatica a comprendere che la strana avventura, questa volta non è romanzata, e che un pericoloso sdoppiamento di personalità rischia di propinarcelo il Dr. Beppe e il Dr. Grillo.
Beppe Merlo (lavocemetropolitana.it)

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