La clamorosa proposta di Rifondazione Comunista di “requisire le case sfitte” certifica il fallimento della Regione Toscana sulle politiche per la casa.
Questo il commento dei consiglieri regionali Alessandro Antichi e Paolo Marcheschi che sottolineano come “Martini non abbia saputo rispondere alle esigenze abitative dei toscani facendo tornare le lancette degli orologi indietro fino al dopo guerra, quando la requisizione delle case era necessaria per far fronte ad emergenze sociali tipiche della fase di ricostruzione post bellica.
In buona sostanza – proseguono Antichi e Marcheschi – si fa pagare ai proprietari degli immobili, che con il loro lavoro e i risparmi di una vita si sono potuti costruire una o più abitazioni, il fallimento della politica abitativa del centrosinistra nella nostra Regione.
Forza Italia, respingendo un approccio sbagliato teso a spogliare forzosamente i cittadini delle loro proprietà, porta avanti le misure contenute nel Piano Casa 2005-2010 del Prof. Renato Brunetta che salvaguarda la casa intesa come fonte di libertà e strumento effettivo di cittadinanza, ragione per la quale le famiglie italiane cercano di possedere patrimonio immobiliare, senza il quale diventa difficile investire e rischiare sul proprio futuro o su quello dei propri figli.
Il Piano Casa prevede, tra le altre misure, di rimodulare le regole per l’alienazione degli immobili dopodiché sarà possibile la creazione di un Fondo per la sua attuazione.
Tale Fondo – spiegano i consiglieri azzurri Antichi e Marcheschi – sarà destinato alle giovani coppie (per aiutare l’accesso alla casa da parte di famiglie in via di formazione o appena costituite), ai giovani in mobilità territoriale (per studenti e giovani lavoratori che si spostano sul territorio nazionale), alle coppie separate (per agevolare la transizione delle famiglie che si separano e con particolare attenzione ai figli), agli anziani (per le persone di oltre 65 anni di età), agli immigrati (per lavoratori extra-comunitari in regola).
È previsto anche l’accesso a diversi strumenti di agevolazione per il recupero del disagio abitativo come il muto agevolato, il contributo all’affitto, la costruzione degli alloggi attraverso cooperative, contributo per la manutenzione straordinaria.
Chiediamo quindi alla Regione Toscana di recepire le linee guida del Piano Casa approvato dal Governo.
La proposta di Monica Sgherri deve far riflettere i toscani, se ce ne fosse ancora bisogno, sull’incompatibilità tra i partiti moderati del centro sinistra e Rifondazione Comunista che non può certo aspirare ad un ingresso nella Giunta Regionale avendo posizioni così distanti, nel caso specifico, da quelle dell’Assessore alla Casa Riccardo Conti.

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