La CGIL denuncia esattamente le stesse problematiche che la Casa delle Libertà ha, inutilmente, prospettato al Presidente Martini sin dalla campagna elettorale del 2005. Alessandro Antichi – Portavoce dell’opposizione in Consiglio Regionale – dichiara: “comprendo perfettamente le gravi preoccupazioni del sindacato, che usa parole come “modello toscano destinato a morire”, oppure “una Toscana senza ali”. Se non fosse la CGIL a pronunziarle, c’è da credere che lo stuolo dei fiancheggiatori del governo regionale sarebbe pronto a liquidarle come slogan della propaganda elettorale del centrodestra.
Purtroppo la realtà ha ormai distrutto il mito della Toscana felix: quel posto in cui tutto va bene grazie alla Regione e se c’è qualcosa che non funziona è colpa di Berlusconi. I 6000 lavoratori in mobilità, gli ultimi 4 anni di Pil negativo e 17 mesi di ininterrotta produzione industriale in calo, lasciano poco spazio a dubbi sullo stato di profonda crisi economica che sta vivendo la nostra regione.
Esiste un “caso Toscana” che affonda le proprie radici nella incapacità, che passa attraverso scelte non fatte, sbagliate o tardive da parte della sinistra al governo in Regione, in tutte le Amministrazioni provinciali e nella schiacciante maggioranza dei Comuni.
La CGIL sottolinea, tra l’altro, due questioni, che la Casa delle Libertà ha sollevato con forza sin dall’inizio della legislatura regionale, che appaiono decisive non solo per lo sviluppo sociale ed economico, ma anche per la qualità della vita dei Toscani: le infrastrutture ed i servizi pubblici locali.
Settori che dipendono direttamente dalle politiche degli Enti Locali e che per questo sono quelli più segnati, in negativo, dalla fallimentare ideologia del “non governo” della sinistra.
E’ tempo di cambiare, tornare a essere operosi, assumersi responsabilità, concentrarsi su poche cose e farle, per il bene della Toscana e dei toscani”.

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