
E a quale punto siete arrivati, allora? Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha detto di aver lasciato “indicazioni” che se l’Iran lo assassinerà, il Paese sarà “annichilito”. Trump lo ha detto ai giornalisti nello Studio Ovale della Casa Bianca, dove ha firmato un ordine esecutivo per aumentare la pressione su Teheran. “Ho lasciato indicazioni: se lo fanno, saranno annientati, non rimarrà nulla”, ha aggiunto. A novembre, il Dipartimento di Giustizia ha annunciato di aver sventato un complotto iraniano per uccidere Trump prima delle elezioni presidenziali. Trump afferma di voler ripristinare quella che ha definito la politica di “massima pressione” nei confronti dell’Iran per le accuse al Paese di voler sviluppare armi nucleari. Trump ha fatto questo commento mentre firmava un memorandum per reimporre la dura politica di sanzioni contro l’Iran, simile a quella del suo primo mandato. Ha firmato nello Studio Ovale un ordine esecutivo per ritirare gli Usa dal Consiglio Onu per i diritti umani e bloccare i fondi all’Unrwa, l’agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati palestinesi. L’inviato di Donald Trump per il Medio Oriente, Steve Witkoff, ha detto che è “assurdo” pensare che Gaza ritorni “abitabile” in cinque anni. Il governo israeliano vuole andare avanti con la seconda fase dell’accordo sugli ostaggi ma non può “permettere ad Hamas di rimanere a Gaza come potenza sovrana, che gestisce la Striscia e punta le armi contro lo Stato di Israele”. Lo ha detto il ministro della Cultura israeliano Miki Zohar spiegando che l’esecutivo farà “tutto il possibile per garantire che ci sia una seconda parte dell’accordo” ma non permetterà ad Hamas di mantenere il controllo di Gaza “anche se ciò significa che non ci sarà alcuna continuazione dell’accordo”. Il primo ministro del Qatar, lo sceicco Mohammed bin Abdulrahman Al Thani, ha dichiarato martedì che il suo Paese sosterrà le istituzioni libanesi e lavorerà su progetti comuni dopo la formazione di un governo libanese. In una conferenza stampa a Beirut, dopo un incontro con il presidente libanese Joseph Aoun, Al Thani ha dichiarato che il Qatar continuerà a sostenere l’esercito libanese. Il Qatar ha fornito all’esercito libanese sovvenzioni per il carburante e gli stipendi. “Il fatto che Benjamin Netanyahu sia il primo leader straniero alla Casa Bianca dimostra che il presidente Trump continuerà a schierarsi fermamente con Israele e che è impegnato a garantire che tutti gli ostaggi ritornino a casa”. Lo ha detto la portavoce della Casa Bianca Karoline Leavitt parlando con i giornalisti. L’attacco a un posto di blocco militare israeliano in Cisgiordania costato la vita a due soldati israeliani è la risposta alla “crescente aggressione” di Israele e al “diritto del nostro popolo a difendersi”. Lo ha affermato il portavoce di Hamas Abdul Latif Al-Qanou. Lo riporta al-Jazeera. I colloqui sulla seconda fase dell’accordo per il cessate il fuoco a Gaza sono iniziati, ha detto martedì il portavoce del gruppo palestinese Hamas.
Sono 380 i palestinesi arrestati in Cisgiordania dalle forze israeliane da quando è entrato in vigore il cessate il fuoco nella Striscia di Gaza, il 19 gennaio scorso. Lo ha riferito ieri l’organizzazione Palestinian Prisoners’ Society (PPS), citata dall’agenzia di stampa Wafa. L’organizzazione ha precisato che la maggior parte degli arresti è stata eseguita durante le operazioni militari in corso nei governatorati di Jenin e Tubas e che la cifra comprende sia quanti sono ancora in detenzione sia quanti che sono stati nel frattempo rilasciati. Attraverso il valico di Rafah, ieri sono stati avviati dall’Egitto verso Gaza 229 camion di aiuti umanitari tra cui 24 autocisterne con carburante. Lo ha segnalato una fonte dell’Ufficio stampa del governo egiziano precisando che il totale degli ultimi quattro giorni, compreso oggi, è 771. Sabato non era passato nulla a causa della “chiusura dall’altro lato in Israele “intanto che” domenica sono entrati 320 camion e lunedì 222″, ha ricordato la fonte. Il ministero degli Esteri libanese ha presentato una denuncia contro Israele al Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite per violazione della risoluzione 1701 e del cessate il fuoco, secondo quanto si legge in una nota. Il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, e in particolare gli Stati che hanno sottoscritto l’accordo di cessate il fuoco, ad assumere una “posizione ferma e chiara” di fronte a queste violazioni e ad adottare misure per costringere la parte israeliana a rispettare i propri obblighi. Primo Ministro Netanyahu, lei crede davvero a una soluzione di pace?
Giuseppe Basilico

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