• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

ANCORA SULL’AEROPORTO DI FIRENZE…E ALTRE “QUISQUILIE”

Ormai da vari decenni non è più la Politica (con la “P” maiuscola) a guidare le scelte strategiche del nostro Paese (come accade anche in altri paesi), ma una serie infinita di lobbyes di potere economico-finanziario che, di fatto, dettano le scelte dei governi in carica. Di Andrea Viero

di Andrea Viero | 13 Giugno 2011

Già dal 26 febbraio di quest’anno, oltre a difendere l’impellente necessità di adeguamento con pista parallela all’autostrada dell’Aeroporto di Firenze (cosa che, in sinergia con Pisa, si è scoperto che avrebbe portato il sistema toscano al terzo posto in Italia, dopo Roma e Milano!), lamentai come tali questioni non fossero dettate da scelte nell’interesse dei cittadini, ma fortemente condizionate da accordi politici tutti interni a certi ambiti ben conosciuti.
Oggi, dopo che sembrava esserci stato più di un chiarimento nella giusta direzione, anche grazie all’apprezzabile presa di posizione del Presidente Rossi in favore dell’unico sviluppo possibile (pista parallela), si assiste a un ulteriore slittamento dei tempi di decisione a causa delle solite beghe limitrofe all’area aeroportuale che, pare, porteranno la scelta al prossimo ottobre (sempre che i vari “cespugli” della Piana non ricomincino a scuotere le fronde).
Ma questa e le altre scelte strategiche italiane, dalla TAV che non riesce a sfondare in Piemonte per l’opposizione di pochi valligiani (bloccando così un collegamento fondamentale per l’intera economia italiana); dalla scelta del ritorno al nucleare, bloccata dal Referendum (che inganna ancora una volta gli italiani cavalcando un’emotività che sarebbe facilmente superabile dal buonsenso: il problema non sono le centrali o le scorie, bensì i controlli! Vedi, per questo tutte le ragioni dei guasti storici fino a Fukuschima); dal problema dell’acqua che, da cittadino come gli altri che pagano le tasse voglio che sia mia, che la rete idrica funzioni (e, se qualcuno in passato è stato inefficiente sarebbe l’ora che rispondesse di questo alla collettività) e che l’acqua costi il giusto; non mi interessa chi gestisce la rete, m’interessa che sia adeguatamente controllato nell’interesse del proprietario dell’acqua, cioè il cittadino.
Si potrebbero fare molti altri esempi, ma i risultati sono sempre gli stessi. Perché?
Ormai da vari decenni non è più la Politica (con la “P” maiuscola) a guidare le scelte strategiche del nostro Paese (come accade anche in altri paesi), ma una serie infinita di lobbyes di potere economico-finanziario che, di fatto, dettano le scelte dei governi in carica, qualunque sia il loro colore, lobbyes interne e internazionali così potenti da mettere in crisi finanziaria intere nazioni.
In una situazione come quella italiana, dove tali potentati sono troppi, ma solo pochi capaci di condizionare gli altri, in un regime prevalentemente di tipo monopolistico non liberale, è una guerra continua che porta inevitabilmente a compromessi dettati dall’unico interesse di salvaguardare gli affari di questi potentati.
L’interesse della collettività e dei cittadini non c’entra minimamente.
Manca un’idea di Paese e, quindi, delle priorità dei suoi interessi generali, del tipo di sviluppo che debba avere una società avanzata (ma ancora per poco) come la nostra.
I nostri interessi di cittadini e le ricette per tutelarli le conosciamo e non credo che la nosta politica (questa volta con la “p” minuscola) annoveri fra le sue fila degli stupidi (almeno non molti). Quindi il problema è l’asservimento ai poteri di cui sopra che frena fino all’immobilismo le nostre decisioni.
Solo che, l’alternarsi di coalizioni opposte, entarmbe verticistiche, senza rappresentanze scelte realmente dal popolo, credo faciliti lotte di interessi, che di volta in volta tendono ad andare verso starde opposte, senza possibilità minima di controllo, accrescendo così quella confusione normativa dalla quale non riusciamo a tirare fuori un ordine logico.
Forse, quello che manca all’Italia oggi, è proprio l’atto di coraggio di ribaltare tutto il sistema di scelta: prima i cittadini dovrebbero votare liberamente i rappresentanti più “credibili” fuori dagli schemi partitici (primarie indipendenti?); poi, attraverso la libera aggregazione tra i votati, quest’ultimi dovrebbero individuare massimo tre programmi, da illustrare sui media e nelle piazze con parità di tempi e da proporre al voto popolare con l’impegno firmato sulle tappe di attuazione. Qualora tale programma non fosse rispettato nei tempi previsti, tutti a casa e si rivota.
All’Italia di oggi occorre uno scossone forte se vogliamo tentare di rimettere a posto le cose.

Andrea Viero

Pubblicato in : Primo piano

Info Andrea Viero

Andrea Viero ha esercitato la libera professione fin dagli anni settanta come architetto (realizzando, fra l’altro, opere per il Comune di Firenze), arredatore e designer. Nel corso degli anni ha partecipato a vari concorsi di architettura e design pubblicando alcuni articoli e commenti di carattere professionale. Successivamente si è dedicato all’insegnamento di Disegno e Storia dell’Arte nei licei scientifici e linguistici di Firenze e provincia. E’ autore fra l’altro, con l’arch. Pierluigi Costa, della parte storico-urbanistica (Considerazioni sulla Firenze degli anni risorgimentali) in “Firenze, percorsi risorgimentali”, di Adalberto Scarlino e Silvestra Bietoletti, Lucio Pugliese editore, seconda edizione 2010. E’ scomparso nel 2012.

Interazioni del lettore

Commenti

  1. valerio giannellini, firenze

    10 Agosto 2011 alle 22:43

    caro Andrea, ma sei così sicuro che la TV di val di Susa sia tanto necessaria?

    Rispondi

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Antonio di Meco su Fermare le macchine per salvare la democrazia
  • Angioletta Massimino su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Angioletta Massimino su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio
  • Luca Bagatin su Trump e Putin, l’asse dell’arroganza contro un’Europa che non si piega
  • Luca Bagatin su Spagna e Francia in piazza, l’Italia bipopulista: Europa a rischio sfascio…
  • Gianni su Emergenza casa: tra legalità calpestata e la distorsione del welfare nazionale
  • Luca Bagatin su Nobel a Pillay, uno schiaffo alla lotta contro l’antisemitismo
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgia, credimi: pace impossibile con la jihad
  • Leone Vincenzo su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti