A caldo,con lo spoglio che deve finire…….due riflessioni con il beneficio che lo spoglio è in corso. .Appunto.
Premesse necessarie :
Grillo-Casaleggio ko. Buona notizia a prescindere.
Renzi è euforico…aspetti perchè se Grillo è al tappeto lui è alle corde :
-è saggio aspettare i ballottaggi , i candidati del PD vanno al ballottaggio con percentuali a rischio
-la sinistra compreso gli scissionisti ha votato per il sindaco PD.. mai alle politiche voterebbe per questo PD.
-se sotto la regia di Berlusconi il centro destra ritrova l’unita gli si può aprire la strada per Palazzo Chigi..
Prospettive :
.lontano dal mitico 40% delle europee, per non rimanere schiacciato sotto se stesso , Matteo ha una sola via d’uscita . .a sinistra.
Ma la sua credibilità , vedi anche le ultime mosse,è zero.
Buona parte della sinistra guarda al PD ma non vuole Renzi.
Se non trae la conclusione che per l’unica alleanza che lo può salvare, deve pagare il prezzo salato che gli viene posto di lasciare la prima fila.
Altrimenti è la fine. Per lui e il PD.
Se lo conosco, nella sua immaginazione che non ha più i freni inibitori , pensa di andare alle elezioni portandosi dietro il corpo elettorale dei 5 stelle . Se desse un occhiata al partito dell’astensione allora capirebbe.
Anche per merito di Renzi ,Berlusconi è di nuovo in campo e lavora ora in una sola direzione , unire il centro-destra…se le varie componenti del centro(PD)sinistra non si danno una mossa rischiano di non arrivare….
Graziano Cioni

Marzio non è il solo, ma forse si deve considerare che a un certo punto le civiltà si sgretolano e vien altro al loro posto, basta comunque assumerlo invece di far finta, col buonismo, che niente cambierà. C’é molta ipocrisia, compiacenza, omertà, silenzio e parole fuori luogo sull’argomento.
Visto come sta diventando la classe politica e come dilaga la stupidità, forse non è nenache un male che cio’ finisca, su quello si dovrebbe forse riflettere.
Grazie, caro Orsini, ma non sono l’unica persona che vede chiaro, tutti noi sappiamo qual che sta accadendo, oggi però anche i più scanzonati libertini sono terribilmente bigotti, libertari immaginari, fedeli alle parole d’ordine dell’informazione e della controinformazione, immersi fino ai capelli nel politically correct, e così è ritornato il tempo in cui il sole ha ricominciato a girare intorno alla terra.
Il 12 giugno con l’accertata riduzione dei residenti in Italia è la data che resterà come inizio dell’estinzione demografica del popolo italiano, estinzione che non sarà rinviata nemmeno se le coppie italiane tra i venti e i cinquanta anni mettessero al mondo quattro figli a testa. La verità sta nei numeri, non nelle misere accuse di catastrofismo. La riduzione dei residenti avviene per l’ondata di decessi di anziani che sarà inevitabilmente crescente. Invece di capire che le diatribe tra Renzi, Grillo, Berlusconi e Salvini sono diatribe tra rappresentanti di futuri spettri, si continua nell’ottuso politichese, che non è nemmeno più un gioco al massacro ma solo un gioco tra insulsi su cose insulse, come appunto discutere sul destino politico di un popolo che presto non esisterà più. Entro venti trenta anni gli italiani saranno in patria una minoranza risibile e ricattabile, e non c’è politica sulla famiglia che possa capovolgere il dato, la nostra storia sarà scritta da altri, francescani islamici il venerdì digiuneranno ad Assisi. Non sarà nemmeno il trionfo del meticciato, perché neri e gialli si guarderanno bene dal confondere il proprio sangue col sangue di miserabili occidentali. Saremo discriminati e umiliati, ma senza alcuna possibilità di riscatto. E qualcuno come la becera informazione RAI coi suoi trogoli/le inviati qua e là nel mondo, esulta se Grillo appare sconfitto, se la Raggi è una poveraccia assediata da corrotti incagniti dagli affari e dal denaro persi in una città corrotta nel DNA. Ancora non si riesce a riconoscere i veri beceri, che non urlano mai e barano sempre all’ombra dei sentimenti buoni e giusti. Spero che tra cinquant’anni almeno i cani ne riconoscano le tombe e ci piscino sopra.
Paolo, si può legittimamente auspicare la vittoria di Grillo. Affidarla al “buongoverno” della Raggi significa però renderla impossibile…
E sei troppo buono.
Non si capisce cosa ci sia da rallegrarsi a “prescindere” se Grillo non sia andato bene alle amministrative! Tanto piu che nelle città dove governa, compresa Roma, le cose non vanno male, anzi….persino la vituperata Raggi ora sta finalmente facendo qualcosa di buono.
Inoltre questa forza sembra ancora la piu’ vicina ai bisogni della gente e non credo che di qui alle politiche il malcontento non darà di nuovo forza ai 5 stelle.
Renzi, come l’ha sottolineato Galli della Loggia, è finito politicamente il 4 dicembre 2016, game over.
Possibile un ritorno del centro destra, ma non c’é da rallegrarsi, meglio sarebbe una netta vittoria dei 5 stelle e un cambio totale ai vertici.