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Altra grana per la Banca Etruria

Il tutto sarebbe passato inosservato se non si trattasse proprio della Banca Etruria, diventata, negli anni, la quarta banca italiana come quantità di oro trattata.

di Rosario Amico Roxas | 1 Maggio 2016

Altra grana per la Banca Etruria, già infognata in una lunga serie di processi per una lunga serie di reati.  Adesso si aggiunge la ciliegina sulla torta, che la magistratura è chiamata a interpretare e risolvere.

Bisogna premettere che la Banca Etruria risulta essere la quarta banca italiana quanto a caveau di oro;  si scopre solo adesso, per una pura casualità, che i lingotti commercializzati da tale banca non hanno il titolo dichiarato e certificato 999,9  (oro purissimo), ma qualcosina in meno, quel tanto da non impensierire più di tanto  quei risparmiatori che si sono riversati nell’oro come bene rifugio.

L’ammanco di purezza è stato scoperto per caso, a seguito di una vincita di 100.000 euro in gettoni d’oro, in una delle tante trasmissioni della TV di Stato con vincite in gettoni d’oro.  Il fortunato vincitore, incassati i gettoni d’oro ha cercato la loro collocazione e trasformazione in euro; qui l’amara sorpresa, quei gettoni non sono “oro purissimo” a 999,9, bensì  una lega con una massimo di 995,0.

Il tutto sarebbe passato inosservato se non si trattasse proprio della Banca Etruria, diventata, negli anni, la quarta banca italiana come quantità di oro trattata, quindi un piccolo ammanco coprirebbe un grande utile, se rapportato al volume dei lingotti acquistati e rivenduti.

La sola RAI acquisterebbe ogni anno dalla Banca Etruria oro da sei  a  dieci milioni di euro; in tali volumi il piccolo ammanco diventa una cifra appetibile. E’ la moderna tecnica della truffa: spalmare sui grandi numeri il ricavato di una truffa, in modo che nessuno si senta sollecitato ad andare a fondo circa la truffa subita. Ne ha parlato su Report, Milena Gabanelli, la spina nel fianco degli illeciti, vero giornalismo d’inchiesta, di cui, adesso dovrà occuparsi la magistratura e la Guardia di Finanza.

Una cosa emerge ed è certa, quando si imbocca la strada dell’illecito diventa difficile riprendere la corretta via; così la Banca Etruria si avvia mestamente a diventare “Banda Etruria”, ove emergessero le prove di una complicità interessata.

Pubblicato in : Primo pianoTag: anni, Banca Etruria, banca italiana, dichiarato, euro, grana, lega, magistratura, milena gabanelli, rai

Info Rosario Amico Roxas

La parte più significativa della mia vita lavorativa l’ho trascorsa in Tunisia, quale consulente presso il locale ministero per lo sviluppo economico. Dopo 15 anni di Tunisia, avendo anche girato in lungo e in largo per l’Africa settentrionale e sub-saharana, nonchè Vicino Oriente, ho conosciuto profondamente l’Islam e la mentalità araba, elementi che hanno rafforzato taluni convincimenti appresi nei miei studi di filosofia a La Sapienza di Roma, ai tempi di U. Spirito, Lombardi, G. Calogero etc.etc. In Tunisia, a seguito del lavoro svolto al ministero, sono stato incaricato di tenere alcuni corsi di marketing sociale, presso l’Università La Mannouba.
Mi sono occupato, anche con pubblicazioni, del Magistero sociale della Chiesa, con analisi dettagliate di varie encicliche.
Adesso a 74 anni, faccio il nonno in servizio permanente effettivo, anche se non disdegno di scrivere ciò che penso, con la speranza di essere utile a qualcuno, senza nuoceve a nessuno.

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