• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

Alleanza Repubblicana: neofrontismo o “big talk” ?

Se la tentazione è quella del neo-frontismo : stringersi attorno al PD nel muro contro muro, l’esito sarà peggio del 1948. Alleanza, invece apre e va oltre il PD ormai insufficiente.

di Redazione Pensalibero.it | 5 Giugno 2018

L’appello di Calenda andrebbe per lo meno corretto così come riportato dal Corriere di oggi. Primo: cambiare nome. Fronte repubblicano è respingente poichè evoca la somma del fronte popolare con il fronte antifranchista. Evoca una ispirazione che va dall’antifascismo internazionale degli anni 30 all’antifascismo di Stato del 48 riportata alla situazione odierna. Che niente ha a che vedere con quei momenti. Sarebbe un film d’essai.
Invece, Alleanza repubblicana. Se la tentazione è quella del neo-frontismo : stringersi attorno al PD nel muro contro muro, l’esito sarà peggio del 1948. Alleanza, invece apre e va oltre il PD ormai insufficiente. Un’alleanza che va da estrema sinistra a mondo cattolico.
Secondo: Il “tutti in piazza” va evitato. Revocate le manifestazioni. Abbassiamo i toni. Troppo pericoloso giocare col fuoco. Inoltre il traguardo non deve essere riempire le piazze, ma aprire quella che i laburisti chiamano BIG TALK, una Grande Conversazione organizzata su una proposta di riforma costituzionale che si concluda con l’ istituzione di una Costituente eletta o di una Commissione ad hoc. Il mezzo non ha importanza di principio, ma di utilità.
Su questo strada si riconquista terreno verso gli elettori che si sono rovesciati su Lega e 5*. Non sono metri d’asfalto delle piazze il terreno da riconquistare, ma la coscienza e l edificazione degli elettori.
Lo sbocco. la Costituente secondo un progetto di Grande riforma organica: Presidenzialismo unito al superamento del bicameralismo (non l’uno senza l’altro), federalismo fiscale che allenta i conti dello Stato e libera risorse per l’autonomia e l’autogoverno locale, ristrutturazione del debito estero per ricomprarlo in cambio di un rendimento in minori tasse che sia superiore al tasso di altri titoli esteri. Così riportato man mano il debito a casa, progressivamente si inverte il ciclo negativo della morsa in cui si trova l’Italia. Il sistema bancario ne avrebbe un grande beneficio a vantaggio del risparmio. Una mobilitazione patriottica per togliersi i ceppi ai piedi. Per avere credibilità dobbiamo credere in noi stessi. Questo il senso della iniziale proposta di una Alleanza repubblica fatta dai socialisti (Tra i molti, Formica, Martelli, Intini Stefania Craxi, Zeffiro Ciuffoletti, Mauro Del Bue, Nencini, La Ganga, Spini, Acquaviva, Covatta, la Fondazione Di Vagno, Matteotti, Risorgimento italiano, il neonato Movimento Avanti! ecc) riuniti al Senato Con la Critica e il Salvemini per l’Avanti!: si può ora concretizzare quella proposta nel progetto di un  BIG TALK popolare e senza frontiere, un modello adottato nella PREPARAZIONE della campagna  per il terzo mandato del governo laburista. Un metodo che è stato utilizzato anche dai governi stessi per ascoltare un rapporto dalla socetà britannica.

Con un flusso elettorale di queste proporzioni geologiche, non si sa più in che società viviamo. La tracimazione non rispetta recinti di partito. Una Conversazione Pubblica postrebbe ridare argini alla situazione. Altrimenti alle prossime elezioni si va come alla corrida di Pamplona.
Alle tende del BIG TALK, della Grande Conversazione, nei dibattiti nei quartieri e nei paesi, vanno invitati tutti. Compreso chi ha votato giallo o verde. Così la sinistra riprende un senso e un ruolo di riferimento. Difendere la Repubblica oggi, significa rinnovarla, adeguarla nella crisi politica della Globalizzazione.
Questo il terreno dell’Alleanza repubblicana. Un terreno senza soluzione di continuità con l’Europa.

La Critica Sociale

Pubblicato in : Primo pianoTag: anni, anni 30, avanti!, commissione, conti, craxi, crisi, critica sociale, elezioni, estero, europa, federalismo, globalizzazione, governo, importanza, italia, l'avanti!, la repubblica, lega, mondo, movimento, Nencini, pd, repubblica, risorgimento

Info Redazione Pensalibero.it

Redazione della testata

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Luca Bagatin su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Salvatore D'ostuni su L’habitat che ci pensa dentro
  • Luca Bagatin su La rivoluzione del lavoro e la fine del socialismo novecentesco
  • Luca Bagatin su L’aggressione russa alla democratica Ucraina: una guerra dimenticata
  • Puccio Cartoni su Il ricatto della storia: firmare o sparire
  • Cesare Valletta su L’Italia che ripudia la guerra ma finanzia chi la alimenta: la frattura che violenta la Costituzione
  • Luisa Marzulli su L’Italia che ripudia la guerra ma finanzia chi la alimenta: la frattura che violenta la Costituzione
  • Francesco Altamore su La distanza che umilia l’Italia
  • Luca Bagatin su Netanyahu: “Israele difende anche voi”: e allora?

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti