• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

Allarme Copasir: chi sono i politici italiani più legati a Putin e piu’ filocinesi?

Difficile dire se alcuni politici italiani favoriscono le imprese russe o cinesi per ignoranza o complicità. Tuttavia almeno a queste domande dovrebbero avere il coraggio di rispondere. ….

di Marco Mayer | 22 Agosto 2022

I gravi ritardi dell’ Italia rispetto alle interferenze russe  e cinesi  segnalati più volte dal Copasir in questa legislatura  (in questi giorni dal Presidente Adolfo Urso e in precedenza da Lorenzo Guerini e da Raffaele Volpi) non sono attribuibili a particolari carenze dei servizi segreti italiani ne’ dei servizi collegati. 

 

La relazione del COPASIR al Parlamento, conferma – ad esempio –  che gli organismi di intelligence statunitensi e britannici hanno lanciato con largo anticipo (e alcuni mesi prima del 24 febbraio anche pubblicamente) l’allarme su una probabile  invasione russa in Ucraina.

Da cosa dipendono allora i ritardi di cui ha parlato  Adolfo Urso? A mio avviso – la politica italiana – salvo  poche eccezioni –  non ha  saputo cogliere  l’ involuzione autoritaria che  –  con modalità diverse – ha caratterizzato nell’ultimo decennio le leadership di Mosca e di Pechino.

La Cina politica di oggi è molto diversa da  quella del 2012 quando il Presidente XI Jiping ha preso il posto di Hu Jintao prima nel PCC e l’anno successivo alla Presidenza della Repubblica.

Se da un lato (soprattutto per l’invecchiamento della popolazione e  la pandemia) l’ andamento economico della Cina ha subito significativi  rallentamenti, dall’ altro lato la politica del Dragone si è fatta molto più assertiva:  la repressione ad Hong Kong, per non parlare della  in  Birmania dove Pechino e’  complice di un ritorno alla dittatura militare. E grandi preoccupazioni si stagliano all’orizzonte anche per il futuro dello Sri Lanka. 

In Russia l’annessione della Crimea del 2014 e gli eventi successivi hanno confermato la svolta aggressiva di Vladimir Putin ed il suo progressivo e irreversibile allontanamento dallo spirito di Pratica di Mare. 

Per chi ha la memoria corta ricordo le dichiarazioni del 26 febbraio  scorso di Giorgio Mule’ su Silvio Berlusconi “quasi terrorizzato e che non riconosce più Putin”.  https://www.iltempo.it/personaggi/2022/02/26/news/guerra-ucraina-reazione-silvio-berlusconi-dopo-l-invasione-terrorizzato-non-riconosce-piu-putin-30627665/

 

C’ è voluta l’aggressione di Putin perché Valentino Valentini responsabile internazionale di Forza Italia riconoscesse l’errore strategico compiuto dai governi Berlusconi per aver accentuare la dipendenza energetica dell’Italia da Mosca.

Oggi e’ il 54′ anniversario dell’invasione dei carri armati sovietici a Praga. La nostalgia dell’ URSS e dei suoi carri armati ha giocato un brutto scherzo a Vladimir Putin. Non si immaginava la reazione compatta e coraggioso del popolo ucraino ne’ la vasta solidarietà operativa delle democrazie asiatiche e occidentali nei confronti di Kiev.

Da cosa dipendono i limiti di comprensione politica di cui ho parlato all’ inizio? Dopo il collasso del 1992/93 i partiti politici hanno vissuto  senza un pensiero strategico che ne guidasse l’ azione. D’ altra parte non si può pretendere che partiti politici in affanno,  schiacciati sulla quotidianità e persino privi di centri studi possano seguire come sarebbe loro dovere  il rapido e complesso evolversi della politica internazionale. 

E’ molto difficile contrastare l’ impoverimento culturale della politica. Tuttavia gli italiani non  possono ignorare gli allarmi sulle prossime elezioni lanciati all’ unanimità dal COPASIR. Per i cittadini la  prima cosa da fare è ovviamente non disertare le urne. 

All’ intelligence spetta  segnalare ai decisori  i rischi connessi alle campagne di influenza e alle interferenze cinesi e russe. Agli studiosi e ai giornalisti investigativi spetta un compito diverso che in democrazia non appartiene alle funzioni dei servizi. I media dovrebbero trovare il coraggio di accendere i riflettori sui  comportamenti dei politici rispetto alle sirene di Mosca e Pechino.

Chi è senza peccato scagli la prima pietra! Ma sarebbe sbagliato fare di ogni erba un fascio  confondendo un fuscello con una trave. Su un tema così delicato per usare un termine caro a Papa Francesco serve discernimento. 

In poche righe non posso formulare una articolata gerarchia delle responsabilità anche se studio questi legami  da più di dieci anni. 

 

Il contributo che posso fornire ai lettori  è  quello di formulare qualche domanda da porre  ad alcuni  candidati.

Inizio dal M5stelle con il Ministro Patuanelli: se eletto lei continuerà a sostenere l’ utililia’ della presenza di Huwaei in Italia  anche nella prossima legislatura? 

Su questo tema avrei  una domanda anche per Enrico Letta perché ricandidare una tifosa di Huwaei come l’ onorevole Bruna Bossio? 

Passo ora ad un quesito  per Matteo  Renzi:  con il senno del poi farebbe entrare una azienda di stato cinese al 35%  in CdP RETI (Terna, Snam Italgas) o dopo quello che è successo a Hong Kong ci penserebbe due volte?

A Berlusconi e Putin ho già accennato,  ma c’ è una domanda da   porre al Cavaliere: perché oltre la fornitura ha aperto le porte a Gazprom per la distribuzione commerciale del gas in Italia? Cosa c’ è questa misteriosa decisione di cui nessuno parla?

Per quanto riguarda  Salvini cosa gli impedisce di  rompere l’ accordo della Lega con il partito di Putin? E ancora perché tra il 2020 e 2021 tante  dichiarazioni a favore del vaccino russo Sputnik? E infine, aggiungerei,  pensa forse di  avere le  competenze degli odiati virologi? 

La stessa domanda mi piacerebbe  porla alla’ assessore regionale della Sanità del Lazio Alessio D’ Amato ( ex Rifondazione) e al suo  Presidente, Nicola Zingaretti, candidato del PD alle prossime elezioni. Perche’ far propaganda  al vaccino Sputnik e perche’ coinvolgere lo  Spallanzani nelle relazioni con Mosca? 

All’onorevole Ignazio La Russa: e alla  Meloni  domanderei:  che effetto vi fa  constatare  che  i corazzati italiani (concordati con Mendeved e il Generale  Soigu quando La Russa era Ministro della Difesa) sono  usati dai russi per invadere l’ Ucraina? E cosa pensate  di Salvini che –  in sintonia con Conte –  vuole  sospendere gli aiuti militari all’ Ucraina? 

L’ ultimo quesito tocca a Carlo Calenda? Perché da Ministro dell’ Industria non ha mosso un dito per impedire nel nostro paese si sviluppasse  una così vasta penetrazione delle aziende cinesi nel 5G? 

Queste sono solo le prime domande che mi sono venute spero che stimolino giornalisti e ricercatori a fare sino in fondo il loro mestiere.

Marco Mayer

Pubblicato in : EditorialeTag: anni, anniversario, azienda, berlusconi, cina, democrazia, elezioni, enrico letta, futuro, guerini, italia, leadership, lega, legislatura, mare, meloni, ministro della difesa, parlamento, partiti politici, pd, personaggi, politica italiana, presidenza della repubblica, putin, renzi

Info Marco Mayer

Nell’arco degli ultimi trenta anni Marco Mayer ha svolto un’ intensa attività in campo internazionale, ricoprendo una molteplicità di ruoli : dalle relazioni commerciali alla promozione del Made in Italy, dalle operazioni civili e militari di pace alle attività di ricostruzione e riconciliazione post/conflitto; dall’emergenza umanitaria alla cooperazione allo sviluppo . Nell’ultimo decennio Marco Mayer, a lungo negli anni Ottanta Assessore alla Cultura della Regione Toscana, ha messo a frutto la sua esperienza sul campo, dedicandosi prevalentemente alla ricerca ed all’insegnamento universitario presso l’Università di Firenze dove insegna “Politica Internazionale” Dal 2003 insegna, inoltre, “Responsibility to Protect” and Post Conflict Management al Master “Human Rights and Genocide Studies” , promosso dall’Università di Siena, Kingston University – Londra , Collegium Civitas – Varsavia, Universität Viadrina – Francoforte. . Dal 2011 partecipa, infine, al programma di ricerca “Global Governance Programme” promosso dal Robert Schuman Centre for Advanced Studies dell’Istituto Universitario Europeo di Fiesole.

Interazioni del lettore

Commenti

  1. Emilio Frasson

    21 Agosto 2022 alle 16:06

    Come si fa a mettere sullo stesso piano Russia e Cina? Quei due Paesi sono diversi in tutto. La Cina ha acquisito un livello ormai superiore a quello americano, su settori di enorme importanza con informatica, finanza, industria. La superiorità l’ha acquisita mandando alcuni milioni di giovani a studiare nelle università occidentali in primis americane a spese dello Stato; I giovani americani ancora non hanno questo aiuto e si vede. Con la Cina si deve convivere, con prudenza ma convivere. Quanto a Berlusconi-Salvini dovrebbe aver seguito quello che scrivevano, non tanto tra le righe, i giornali inglesi e americani; i due sono stati e sono forse ancora pagati proprio con clausola contrattuale riservata all’acquisto-vendita di gas e petrolio. E alla richiesta pubblica di Putin hanno prontamnte risposto mandando a casa Draghi. Queste sono cose che uno non le vede se non le vuol vedere.

    Rispondi
    • n.c.

      21 Agosto 2022 alle 16:54

      Il fatto che la Cina sia un grande Paese (come la Russia, del resto) non autorizza ad intromettersi negli affari italiani. Questo afferma l’articolo e, con tutta la buona volontà, non vedo cosa ci sia di sbagliato…

      Rispondi
  2. Dr Anvilon

    21 Agosto 2022 alle 15:36

    È facile attendersi la seguente risposta:
    “Mi avvalgo della facoltà di non rispondere”!
    In alternativa a: “Fatti l’affari tuoi”!
    In ogni caso, la politica estera italica, ancor prima dell’incompiuta unità, è sempre stata l’esternalizzazione della politica interna, i cui effetti collaterali si rinnovano il prossimo 25 settembre.

    Rispondi

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Antonio di Meco su Fermare le macchine per salvare la democrazia
  • Angioletta Massimino su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Angioletta Massimino su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio
  • Luca Bagatin su Trump e Putin, l’asse dell’arroganza contro un’Europa che non si piega
  • Luca Bagatin su Spagna e Francia in piazza, l’Italia bipopulista: Europa a rischio sfascio…
  • Gianni su Emergenza casa: tra legalità calpestata e la distorsione del welfare nazionale
  • Luca Bagatin su Nobel a Pillay, uno schiaffo alla lotta contro l’antisemitismo
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgia, credimi: pace impossibile con la jihad
  • Leone Vincenzo su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti