Se le banche potessero funzionare solo con i bancari nessuno
avrebbe inventato i banchieri che più che portare a buon fine singole
operazioni finanziarie, sanno come integrarsi produttivamente nel sistema
economico nazionale e mondiale.
Quindi le democrazie moderne sono un fallimento totale perché mancanti di
banchieri pubblici. Di politici capaci di convertire le 1000 istituzioni
corrotte litigiose e distruttive in casa comune.
Ognuno cura il proprio orticello istituzionale, palesemente o occultamente in
conflitto con tutte le altre istituzioni fino a provocare perdite finanziarie
colossali a carico dei contribuenti. Che possono aspettare invano 1000 anni
prima di vedere le loro tasse convertite in servizi pubblici degni di questo
nome, finalizzati al bene comune e non a l’interesse particolare dei moderni
cartelli mafiosi, che avendo ridotto almeno da decenni, i finti potenti
istituzionali da burocrati a burattini, oggi sterminano interi popoli a norma
di legge, maneggiando da pistoleri la Finanza e il Fisco invece della rumorosa
Lupara.
Il sistema legislativo italiano è una Foresta Amazzonica: 400.000 leggi, in
crescita perenne a cui servirebbe un milione di parlamentari piromani per
sfoltirla.
Non sono autorizzato a citarlo e non lo farò, ma uno dei più quotati giuristi
italiani, ricercatore, professore universitario e consulente di politici e di
governi, nonché direttore di due giornali ha detto che lui conosce appena il 2%
di quelle leggi.
Non so quante possano conoscere i burocrati e i giudici italiani che hanno
potere di vita o di morte sui cittadini, se hanno la disgrazia di ignorare
anche una sola di quelle leggi.
Certamente abbiamo il problema di svecchiare la Costituzione in vigore dal
primo gennaio 1948, ma il nostro più grosso rompicapo sono le leggi ordinarie,
la foresta amazzonica legislativa a prova di piromane, che da decenni
manda a fuoco popolo è Stato.
“Siamo soggetti ad un palinsesto normativo alluvionale che mette in
difficoltà burocrati e Giudici che rischiano costantemente di passare da
giudici a imputati, o per omissione di atti d’ufficio o per abuso.” Come
dire, sbagliano sempre e comunque se non fanno e se fanno.
Che nelle istituzioni il semplice cittadino si trovi a suo agio come un
ciclista senza patente alla guida di un autobus su una via di montagna, passi;
ma se da decenni, la bulimia legislativa stermina onesti, fa sudare freddo
anche agli autisti istituzionali: burocrati e giudici, allora c’è da augurarsi
che della nostra asfissiante foresta legislativa prendano ad occuparsi più i
piromani e meno i legislatori.
Franco Luceri

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