La lettura del mondo attraverso il pensiero dell’artista Alexander Calder (Lawton, 1898- New York, 1976) è il tema della grande esposizione a carattere monografico dedicata allo scultore americano dal Masi di Lugano, Museo della Svizzera italiana sede del LAC sino al 6 ottobre 2024.
Il percorso della mostra, la più completa realizzata sino ad ora, delinea circa una trentina di sculture
riunite dal titolo Calder Sculpting Time. Le opere realizzate da Calder dal 1931 al 1960 provengono dalla Collezione della Fondazione Calder oltre che da raccolte private e pubbliche da tutto il mondo.
Calder sin da giovanissimo frequenta ambienti artistici ed avanguardie parigine. Conosce Joan Mirò
Fernand Léger, Theo van Doesburg e in seguito Piet Mondrian.
Si divide tra Francia e Stati Uniti. Celebre per aver ideato progetti innovativi e rivoluzionari nell’ambito del panorama dell’arte del XX secolo, Calder finalizza la sua opera alla creazione di leggiadre forme che diverranno in seguito delle sculture ricche di dinamismo.
Il movimento lo affascina, ricerca i materiali più adatti (all’inizio il filo di ferro) per forme plastiche che consentono le basi per la lavorazione di sculture leggere: libere, aeree ricche di librarsi anche in un soffio di vento.Lavora per anni con molti materiali; dalle strutture di ferro alle lamine colorate approdando alle tipiche forme che daranno atto alle Sférique, alle Densité , agli Arc.
La sperimentazione è continua, incessante; il gioco degli equilibri è la sua ricerca in primis.
Calder proviene da studi di ingegneria, calcola, crea e studia prototipi in scala ridotta. Al suo attivo si contano anche una serie di gioielli, quelli inventati per la collezionista Peggy Guggenheim e i mobili per la casa veneziana di quest’ultima: dei pannelli- sculture bidimensionali in argento per le testate dei letti
Oltre ad inventare installazioni dalle grandi dimensioni di forte impatto visivo, presenti negli spazi dedicati di musei di tutto il mondo, Calder è anche pittore, e disegnatore e artefice di opere litografiche e per quanto riguarda il décor anche di creazioni tessili e arazzi.
L’equilibrio per Calder è il suo mantra. Le forme e i materiali –nelle sue mani- si trasformano dando vita a originalissime e raffinatissime sculture astratte, le stesse che, inconfondibili e celebri serie de i Mobile, Standing-mobile e Stabile sono state essenzialmente intitolate così, dall’artista Jean Arp.
Laura Novello
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