• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

Aldo Garosci “integralista” della democrazia

Combattente per la libertà in Spagna e nella resistenza fi tra gli esponenti di maggior spicco del partito di Azione. Direttore di Italia socialista e poi del giornale socialdemocratico L’Umanità, mantenne costante la visione federalista europea.

di Mario Barnabè | 9 Luglio 2020

Risale al 1954 la pubblicazione del saggio su “ Il pensiero politico degli autori del Federalist” presso le edizioni di Comunità di Adriano Olivetti. Trascorso da pochi anni il sessantesimo anniversario della pubblicazione sarebbe forse opportuno riproporre l’argomento del federalismo in politica. Ciò non solo per la attualità del tema, ma  anche per rivalutare la figura di Garosci che gli integralisti e i clericali di ogni colore sembrano aver voluto condannare ad una sorta di postuma “ damnatio memoriae”.

Garosci, nato nel 1907 a Meana di Susa in provincia di Torino, si applicò alla ricerca socio-politica fino dagli anni dell’Università. Negli anni in cui Piero Gobetti stampava la sua Rivoluzione Liberale, in quella stessa Torino Garosci ( con Mario Andreis) elaborò e distribuì fra gli operai il foglio “ Voci di officina” in cui mazzinianamente sosteneva la necessità di istruzione e di autogestione del proletariato, essendo evidentemente insufficienti le libertà formali ( come la libertà di stampa ) a chi non sapeva né leggere né scrivere. Ciò gli valse l’arresto ed una successiva veloce liberazione per insussistenza di motivazioni. Appena libero emigrò in Francia, ove fu fra i più stretti collaboratori del gruppo Giustizia e Libertà e scrisse, con lo pseudonimo di “ Magrini” quasi in ogni numero dei Quaderni del gruppo nel 1932 e 1933, criticando non solo il regime fascista , ma anche la politica del vertice della Chiesa Cattolica che con Pio XI aveva definito Mussolini “ uomo della Provvidenza”. Allo scoppio della Guerra di Spagna  Garosci fu insieme a  Carlo Rosselli combattente nelle brigate internazionali a sostenere la necessità degli Stati Uniti d’Europa. Fu ferito a Huesca nella battaglia di Monte Pelato in cui morì  Libero Battistelli. Terminata la guerra di Spagna si recò a Londra e di qui a New York.

Durante la seconda guerra mondiale a New York fu attivo nella Mazzini society presieduta come ispiratore da Gaetano Salvemini. La Mazzini desiderava organizzare fra i fuorusciti una Legione Italica che, sotto la guida militare di Randolfo Pacciardi, già ufficiale dei bersaglieri pluridecorato al valor militare nella prima guerra mondiale, potesse affiancarsi alle truppe alleate. Quando fu evidente l’impossibilità pratica  di realizzare il progetto ,Garosci con Tarchiani, Zevi e Vittorelli si recò a Londra. Da Londra ottenne dall’esercito inglese di essere paracadutato in Italia alle spalle dell’esercito tedesco e partecipò attivamente alla guerra di Liberazione. Nel dopoguerra fu fra gli esponenti di maggior rilievo del Partito d’Azione fino allo scioglimento dello stesso.

Svolse attività di  giornalista come direttore del quotidiano Italia socialista   e poi del giornale socialdemocratico L’Umanità, mantenendo costante la visione federalista europea. Collaborò ai periodici di area laico-progressista:  dal Mondo di Mario Pannunzio al Ponte di Calamandrei e a Comunità di Adriano Olivetti.

Nel 1963 al dodicesimo Convegno degli “ Amici del Mondo” dedicato alla politica del centro-sinistra fu incaricato della relazione sulla politica estera, mentre l’amico Leo Valiani tenne quella sulla politica interna, entrambi consapevoli che una moderna democrazia può e deve ispirarsi al binomio Giustizia e Libertà.

Fu docente universitario di storia contemporanea ed autore di svariati volumi fra cui la fondamentale “ Vita di Carlo Rosselli”. Alieno da ogni forma di tatticismo si espresse sempre con vigore e chiarezza contro ogni tipo di assolutismo e di chiusura dogmatica fino alla morte che lo colse nel 2000. Fu sempre e costantemente in contrasto non solo contro i nazionalismi e gli autoritarismi, ma anche contro quei regimi che venivano eufemisticamente definiti “ del socialismo reale” ,il cui tragico declino dagli ideali originari fu con rara efficacia sintetizzato da Arthur Koestler nel suo “ Buio a mezzogiorno “. Quelle società erano state infatti trasformate in vere e proprie “ dittature SUL proletariato” da parte di quella casta di burocrati che Milovan Gilas definì “ la nuova classe”. La visione integralmente democratica di Aldo Garosci  ne ha fatto forse uno straniero in una Italia troppo spesso incerta fra gli egoismi settoriali delle minoranze privilegiate  economico-politiche   e le  conseguenti  esasperate reazioni demagogiche.  Ne ha reso da tempo quasi impalpabile ed evanescente il ricordo per la esplicita soddisfazione di chi nelle radici  dei suoi avversari storici  ancora riconosce la propria lontana ispirazione, purtroppo insensibile  ai fallimenti e agli insegnamenti della storia non più “ magistra vitae”.

Mario Barnabé

Pubblicato in : #Pensalibero24Tag: adriano olivetti, anni, anniversario, autori, battaglia, casta, chiesa, chiesa cattolica, democrazia, federalismo, francia, gaetano salvemini, guerra mondiale, italia, leo valiani, mezzogiorno, mondo, mussolini, nato, piero gobetti, prima guerra, regime, seconda guerra mondiale, socialismo, spagna

Info Mario Barnabè

Sono nato il 14/5/1944 a Imola. Dopo il Liceo Classico mi sono laureato in Medicina e Chirurgia alla Università di Bologna nel 1970. Mi sono specializzato( con lode) alla Università di Modena nel 1972. Sono stato sottotenente medico presso la Casema Varanini ( genio pionieri) di Bologna dal giugno 1972 al 1973. Dipendente dell’Ospedale per gli Infermi di Faenza reparto di odontoiatria ( prima come assistente poi con l’incarico di aiuto) dal 1973 al 1977. Infine libero professionista dal 1977 al 2009 quando ragiuni di salute mi hanno costretto alla pensione. Ho sempre collaborato a periodici di area laica. Sono iscritto al movimento federalista europeo dal 1964 e ho fondato la sezione di Imola della Associazione Mazziniana Italiana nel 1981. Dalla pensione ho scritto numerosi articoli sui collaboratori dei Quaderni di Giustizia e Libertà.

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Luca Bagatin su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Salvatore D'ostuni su L’habitat che ci pensa dentro
  • Luca Bagatin su La rivoluzione del lavoro e la fine del socialismo novecentesco
  • Luca Bagatin su L’aggressione russa alla democratica Ucraina: una guerra dimenticata
  • Puccio Cartoni su Il ricatto della storia: firmare o sparire
  • Cesare Valletta su L’Italia che ripudia la guerra ma finanzia chi la alimenta: la frattura che violenta la Costituzione
  • Luisa Marzulli su L’Italia che ripudia la guerra ma finanzia chi la alimenta: la frattura che violenta la Costituzione
  • Francesco Altamore su La distanza che umilia l’Italia
  • Luca Bagatin su Netanyahu: “Israele difende anche voi”: e allora?

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti