
Casa Editrice: Salomone Belforte & C. Editore
Anno: 2013
N.Pagine: 439
Prezzo : 22,00 € 20,00 € (risparmi il 9% )
Isacco Papo intraprende un percorso a ritroso nella memoria delle passate generazioni e tenta anche di delineare il panorama psicologico variegato della sua società di origine nella quale fondamentalmente si riconosce. Le vicissitudini familiari costituiscono il filo conduttore che aiuta il lettore a comprendere come, nel contesto del crepuscolo di civiltà e culture europee multietniche plurisecolari, le vicende storiche dell’Impero ottomano abbiano dato inizio prima a una fase di transizione, in cui coesistono elementi tradizionali e altri moderni occidentali, e poi al declino irreversibile della società e della cultura giudeo-spagnole. La Seconda Guerra Mondiale e la Shoah hanno poi segnato praticamente la fine della società
sefardita tradizionale strutturata nelle sue diverse sedi. L’esperienza personale riguarda in particolare la colonia sefardita emigrata in Italia negli anni Venti e Trenta, la ormai mitica scuola ebraica di Via Eupili a Milano, l’impatto delle leggi razziali, la successiva emigrazione e il ritorno in Spagna. L’autore descrive il clima di incertezza che regnava tra i rifugiati in un paese prostrato da una feroce guerra civile e tenta di
interpretare il comportamento controverso del governo di Franco nei riguardi degli ebrei durante la Seconda Guerra Mondiale. Dopo il suo ritorno definitivo in Italia, Isacco Papo riprende la lunga peregrinazione materiale e nella memoria, alla ricerca di quanto ancora rimane del mondo delle generazioni che lo avevavano preceduto. Giunge infine alla constatazione che della società sefardita sopravvivono solo rari focolai in via di estinzione ma che invece la cultura giudeo-spagnola è oggetto di un rinnovato interesse in campi diversi, da parte di studiosi, ricercatori e narratori.
Isacco Papo
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nasce nel 1926 a Milano in una famiglia sefardita immigrata nel 1923 dalla Turchia. Allievo della scuola israelitica di Via Eupili dalla seconda elementare alla Maturità Classica, a causa delle leggi razziali emigra in Spagna nel 1942 e inizia a Barcellona studi di Medicina. Ritorna a Milano nel 1946 dove si laurea nel 1949. Specialista in Neurologia si dedica alla Neurochirurgia fino al pensionamento nel 1995. Ha pubblicato numerose memorie in riviste internazionali e ha partecipato alla redazione di monografie e trattati. Da circa trent’anni si dedica allo studio della memoria sefardita, pubblicando articoli riguardanti vari aspetti del tema su riviste in Francia, Italia, Spagna, Belgio e Israele. È autore dell’opera in lingua spagnola «Viaje en el ocaso de una cultura ibérica. Recuerdos y relexiones de un médico sefardí» (Tirocinio, Barcelona, 2006) nella quale i temi riportati nel presente volume, destinato a un pubblico italiano, vengono invece inquadrati in un contesto il cui elemento centrale è costituito dai rapporti politici e culturali fra sefarditi e l’antica madrepatria.

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