Profumo aveva deciso di godersi la generosa liquidazione di Unicredit ma negli ultimi tempi avrebbe confessato di non disdegnare un’eventuale offerta proveniente da Siena.

Profumo potrrebbe mettere d’accordo Fondazione Mps, Comune, Provincia e azionisti privati. Il curriculum non è in discussione e neppure le simpatie politiche; semmai potrebbe nascere qualche perplessità sull’eventuale controllo locale sul banchiere. Con tutto il rispetto per i nomi circolati finora (Franco Bassanini, Giuliano Amato, Alessandro Piazzi) il “personaggio Profumo” appare molto lontano dalle questioni locali e quindi meno controllabile. C’è ancora qualche settimana di tempo per decidere chi succederà a Giuseppe Mussari alla presidenza della Banca Monte dei Paschi. L’assemblea degli azionisti è stata convocata per il 27 aprile. In quell’occasione saranno nominati i consiglieri di amministrazione. Tra loro potrebbe esserci Profumo e ci sarà Fabrizio Viola che, successivamente, sarà nominato amministratore delegato. Verso la primavera: si comincia a respirare Profumo di Viola?

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