Non si sente più parlare sui giornali del tremendo terremoto che ha colpito il Kurdistan iraniano, probabilmente perchè nella zona non son graditi giornalisti e , forse, il regime iraniano coglie la “lieta” occasione per fare un po’ di genocidio. I curdi sono peggio che il fumo negli occhi per turchi, siriani, irakeni e iraniani perchè popolano le zone da cui proviene la maggior parte dell’acqua di queste nazioni: è la ragione per cui a Versailles le grandi potenze non han voluto mantenere le promesse di farne una sola nazione.
E i nostri aiuti che il giorno stesso sono partiti in aereo per il nord dell’Iran? Vogliamo scommettere che se li sono fregati doganieri e militari e li stanno rivendendo in altre zone dell’Iran? E che magari ci hanno anche chiesto di pagare dei diritti di dogana sui nostri doni (succede frequentemente alle missioni, per cui cercano di mandare solo il materiale ospedaliero indispensabile e non reperibile sul posto)?
Comunque, il nostro governo ha dato prova di efficienza umanitaria, probabilmente perchè tiene aggiornate le scorte per le emergenze, nazionali e internazionali.
Come gridano i sindaci dei paesi terremotati del centro Italia, che aspettano da un anno, non esistono invece scorte di casette prefabbricate nelle aree più soggette a terremoti: ogni volta bisogna passare per le tende, poi gli alberghi vuoti, poi i camper, mentre imprese, avvocati e TAR del Lazio ( e della Sicilia, che ha l’autonomia speciale) ci mangiano sopra ritardando gli appalti…Ma queste cose, come diceva una canzone di tanti anni fa “Pippo non le sa”. E nessun giornale ci fa un’inchiesta, mentre invece raccolgono offerte come fa RAI. A nessuno ho mai dato una lira : facessero il loro lavoro di informarci a fondo, che è meglio…
Claudio Bellavita

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