Gli italiani hanno la memoria corta. Quasi tutti avevano già dimenticato il Papeete.
Dobbiamo quindi ringraziare l’onesta sincerità con cui Salvini ci ha ricordato di cosa è capace.
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Il Parlamento vota per il Presidente in carica nonostante che questi abbia spiegato costituzionalmente che non è fattibile.
Il Presidente del Senato in carica viene posto in votazione pur sapendo che non ha i voti per poter essere eletto.
Il Presidente del Consiglio in carica svolge le proprie personali trattative sullo scacchiere della composizione del prossimo Governo.
Un ex Presidente del Consiglio e un ex Ministro dell’Interno che, pur di restare in gioco, candidano il capo dei servizi segreti.
Ma dove vogliamo arrivare, anzi ma dove siamo già arrivati?
IL TACITURNO

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