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A proposito di I maggio, In Italia la prima Certificazione della Parità di Genere

Su un campione di oltre 20 mila imprese, le aziende che hanno dirigenti donne sono mediamente più redditizie, hanno più possibilità di essere quotate in Borsa o di essere rivendute dagli azionisti.

di Redazione Pensalibero.it | 29 Aprile 2018

I dati disponibili sul gap uomo – donna in ambito lavorativo non sono molto incoraggianti.
Infatti le donne occupate nel nostro Paese sono solo il 48,1%.
Secondo l’Area studi Mediobanca, le donne che sono ai vertici di un’azienda guadagnano la metà dei loro colleghi maschi, e la posizione di AD è ricoperta nell’88,8% dei casi da uomini e solo nell’11,2% da donne.
Eppure, la parità di genere determinerebbe un vantaggio competitivo. Infatti uno studio di Dow Jones rileva che su un campione di oltre 20 mila imprese, le aziende che hanno dirigenti donne sono mediamente più redditizie, hanno più possibilità di essere quotate in Borsa o di essere rivendute dagli azionisti.
Inoltre secondo il FMI, che ha analizzato più di due milioni di società in 34 paesi d’Europa, l’aumento del numero di donne ai vertici delle società e nei Cda, è associato ad una migliore performance finanziaria.

Il Censis racconta che in Italia il 66,5% degli acquisti delle famiglie è deciso dalle donne.
Anche la Banca d’Italia dice la sua, con uno studio che racconta come l’aumento del tasso di partecipazione femminile al 60% comporterebbe, quasi “meccanicamente” un aumento del PIL fino al 7%.

In questo scenario si è costituito nel 2017 il Winning Women Institute, organismo indipendente che prevede al suo interno un Comitato Scientifico d’eccezione, per diffondere il principio della parità di genere all’interno del mondo del lavoro.

Una delle prime realtà a sposare il progetto è GRENKE Locazione, società italiana specializzata nel noleggio operativo di beni e tecnologie per aziende e professionisti, parte del Gruppo tedesco GRENKE AG.

GRENKE Locazione ha intrapreso il percorso per guadagnarsi il “bollino” del Winning Women Institute, attraverso una certificazione trasparente ed efficace. Il processo prevede 3 step, ognuno propedeutico al successivo. C’è  un pre-audit, un audit (compiuto da un ente terzo, la società di revisione contabile e auditing RIA Grant Thornton) e la comunicazione. In campo  4 dimensioni di indagine: l’opportunità di crescita in azienda, l’equità remunerativa per gender, le politiche per la gestione della gender diversity e la policy per la tutela della maternità.

 

Pubblicato in : EditorialeTag: azienda, borsa, finanziaria, italia, lavoro, mondo, mondo del lavoro, processo, società italiana

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