…che essendosi svolto 100 anni fa, ne parleremo tutto l’anno. Vorrei osservare che mentre a Livorno si dibatteva ferocemente se fare come la Russia subito o fra un po’ e anche i socialisti che non aderirono alla fuoruscita dei comunisti erano a loro volta divisi sullo stesso tema, nel parlamento italiano eletto nel 1919 c’era una potenziale maggioranza assoluta composta dagli eletti socialisti e popolari. Gli unici a rendersene politicamente conto furono Bruno Buozzi, leader della Cgil e De Gasperi, che parlarono tra loro anche di un miglioramento dei rapporti tra cgil e nascente sindacato bianco. In quel parlamento non c’era neanche un deputato fascista. Purtroppo, neanche Turati ebbe il coraggio di sollevare questo tema in una direzione socialista che discuteva solo della Russia..e De Gasperi fu bloccato subito da Don Sturzo, che aveva una visione liberale del sistema economico, e dal Vaticano, che voleva un concordato anche per ragione di soldi . Già con le elezioni del 1922 questa potenziale maggioranza non c’era più un attimo fuggente persa da un ceto politico incapace.
Claudio Bellavita

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