Ma non se ne può più. Alcune esternazioni ultime di scienziati virologi immunologi e giornalisti del settore.
“Non crede che si stia dando molta eco mediatica a un movimento che denigra il lavoro fatto finora contro il Covid-19? Non sarebbe meglio fare come nei campi di calcio quando c’è un’invasione di campo da parte di qualche esaltato e la regia lo snobba?»: questa la domanda che un lettore rivolge oggi sul “Corriere” al direttore Luciano Fontana. Che risponde: «La questione dei no vax (e di chi si oppone alle misure che spingono a vaccinarsi in nome della libertà individuale) penso che debba essere affrontata con serietà sul piano culturale, politico e legislativo. La campagna è in atto in tanti Paesi del mondo, non possiamo fare finta che non esista se vogliamo superare definitivamente l’emergenza coronavirus. Intanto partiamo dal tema della libertà. Non esiste una libertà assoluta dell’individuo. La mia libertà ha un limite nei diritti degli altri e dell’intera comunità. Se non mi vaccino metto a rischio, oltre che me stesso, la mia famiglia, i miei vicini, i miei colleghi di lavoro, tutti quelli che incontro nella mia vita sociale. Come si fa a non comprendere un principio così fondamentale? Altrimenti è come se rivolgessimo un gigantesco “me ne frego” a tutti gli altri». leggi la risposta completa sul sito del @corriere
Ma allora serve farli o no questi vaccini?
“Come medico rispondo che è giusto vaccinarsi, ma al tempo stesso ritengo che sia dovere di ogni medico regolarsi anche con la terapia. Mi spiego meglio. Ogni soggetto risponde in maniera differente, quindi il medico dovrebbe saper distinguere i casi che possono essere trattati con una terapia ordinaria da quelli che invece hanno bisogno di vaccinarsi. Non sono per i vaccini a tutti e a prescindere. Il vaccino è necessario per i soggetti fragili, per gli anziani, ma personalmente lo eviterei ai più giovani che possono essere curati senza gravi conseguenze e possono sviluppare gli anticorpi”. Prof. Giulio Tarro, che si sarebbe vaccinato. Il condizionale è d’obbligo. Gira un video sul web ma potrebbe essere fake.
Chiarissimo. Al di là dei protocolli il giuramento di Ippocrate dà al medico la possibilità, anzi il dovere, di agire in scienza e coscienza. Naturalmente usando farmaci e rimedi testati e ammessi dalla Comunità scientifica. DalI’Istituto Superiore di Sanità. e da AIFA, con la sperimentazione clinica , ” qualsiasi studio sull’uomo finalizzato a scoprire o verificare gli effetti di un nuovo farmaco o di un farmaco già esistente testato per nuove modalità di impiego terapeutico, con l’obiettivo di accertarne la sicurezza o l’efficacia. La sperimentazione si articola in diverse fasi e viene effettuata prima in laboratorio e in modelli animali (sperimentazione preclinica) e poi sull’uomo (sperimentazione clinica)”.
Purtroppo alcuni medici hanno usato rimedi non accettati e non sperimentati e hanno avuto delle delusioni. Sentendosi messi da parte. Alcune hanno portato, pare, a gesti drammatici, drastici e fatali.
Intanto appare quella che sembra la pura verità sulle esternazioni di Anthony Fauci. Ma chi vuole provocare lo fa comunque.
Il Foglio: Il consulente per la Casa Bianca ha sì detto che è possibile contagiarsi pur essendo vaccinati. Ma ha anche aggiunto che è un evento raro. Appunti per certa stampa allarmista.
Del resto ormai sappiamo, tutti, se non giriamo la testa dell’altra parte che non abbiamo certezze al 100% e che tutto è ancora sperimentale, come per tutti i farmaci, da sempre. Ma questo abbiamo e di questo ci dobbiamo servire. La scienza è work in progress e siamo nelle mani dei ricercatori oltre a quelle dei medici. Per questo la ricerca scientifica di base è fondamentale e ha bisogno di risorse. Se non ho capito male, dato questo caos di comunicazioni sgangherate e spesso contorte, il PNRR avrebbe anche questa finalità. Anche se si dice che le risorse sarebbero insufficienti.
Se c’è una cosa che non mi appassiona per nulla e’ il violento dibattito no vax provax nivax forsevax. Come green pass sì o no. Il governo decida e dia chiare istruzioni. Finalmente. Assumendosene ogni responsabilità. Dato che a lui tocca, insieme al Comitato Tecnico Scientifico che, si vocifera, assumerà di nuovo il Prode Arcuri.
Quello di cui mi piacerebbe invece sentire parlare , così come a tutta la gente tramortita dalla caterva comunicativa e dal caldo torrido, è ricostruzione. Dato che è previsto un boom economico stile anni sessanta. Almeno così dice chi sa.
Come e con quali strumenti. Per quali obiettivi e risultati attesi.
Sviluppo economico, radicale riforma PA, tasse, istruzione, sanità, pensioni, giovani e donne. Ma non si scorgono questi temi nell’agenda politica. Magari ci sono ma non evidenti. Si vedono e sentono solo battibecchi poco costruttivi, sui giornali e sui social. E in tv che io guardo, anzi ascolto, senza vergognarmene affatto. Anzi la ritengo la fonte di informazione più genuina dato che senti parlare in viva voce. Ovviamente tutto è da considerare, vagliare analizzare e poi decidere ciò che ci sembra più congruo e veritiero.
Ma i talentuosi colti e cortesi, anche amici miei carissimi e snob, a cui voglio un sacco di bene, non la guardano più dato che viene considerata adatta al popolino, alla sora Cesira o poco più. Ma non mi sconvolgo per questo e continuo il mio percorso, con le dovute cautele.
Del resto, se non l’accendono da anni, come sostengono, mi chiedo come sanno di che cosa tratta.
Fuori tema news
“No green pass, Lamorgese: Manifestazioni non erano autorizzate” titola AdnKronos.
Non mi stupisco: manifestazioni non autorizzate, rave party non autorizzati, sbarchi non autorizzati sono il logico contrappasso in un Paese dove chiunque voglia seguire le regole viene strangolato dalla burocrazia.
“Vuole fare la chierichetta ma il parroco dice no, ‘solo maschi’.
A Ventimiglia esclusa una 13enne. La madre, “cambiamo parrocchia”.
Carla Ceretelli

Lascia un commento