Il risultato del referendum a Mirafiori suggerisce la ripresa di un rapporto tra i sindacati per gestire un domani difficile per tutti. Le grida di vittoria di Marchionne e dei Ministri sono irresponsabili. Ed è anche sbagliato pensare che la FIOM debba ribaltare l’esito del voto con una contrapposizione radicale a tutto e a tutti. Non è il pensiero di Landini ma di pezzi della sinistra radicale e anche di alcuni insensati articoli che appaiono sull’Unità. Su questo giornale ha parlato anche Fassino il quale si è accorto solo ora che c’è la FIOM e ci sono operai che non la pensano come lui. Anche il voto degli impiegati e dei tecnici non può essere demonizzato né esaltato come salvezza della patria. Il rapporto della FIOM, se vuole avere un ruolo rilevante, con gli impiegati e i tecnici è essenziale: basta pensare su questo piano alla politica di Di Vittorio, Santi, Foa, Novella, Lama, Trentin, Boni, ecc… Occorre quindi riaprire i canali della comunicazione e del dialogo. Susanna Camusso a questo proposito mi pare che abbia idee chiare e condivisibili. Il rapporto tra CGIL e FIOM è migliorato occorre ora consolidarlo.
Emanuele Macaluso www.leragioni.it

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