
(fonte Wikimedia Commons)
Altrimenti rischi di finire nei guai. Per esempio se tenti di fermare qualcuno alto, forte, muscolatura molto sviluppata, che afferma di essere donna mentre sta cercando di infettare volontariamente con l’AIDS dei bambini qualcuno potrebbe discutere di quanta forza sia stata usata.
Ora, io sono un garantista, non credo nello stato di polizia. Ma sono anche un conservatore e non credo che si risolva sempre tutto con il codice. Non si risolve, ad esempio, un arresto con qualcuno che cerca di farsi del male per sanguinare e infettarti. Non si risolve il confronto con qualcuno alto, forte, muscolatura molto sviluppata, che afferma di essere donna che simula sottomissione solo per coglierti alla sprovvista e aggredirti. E se le prime due volte metti davanti i suoi diritti e incassi l’aggressione senza reagire, magari la terza ti ASSICURI che sia DAVVERO in condizioni di non nuocere.
Con calci e manganellate? Per me, se fosse stato sicuro farlo, pure col taser. Deve essere chiaro un principio: i diritti vengono per primi, ma non sono tutto. Se qualcuno intende nascondervisi dietro per far del male agli agenti è doveroso reagire.
La reazione scomposta della sinistra sul tema è pavloviana e lascia intatto il dubbio che c’entri qualcosa il fatto che sia rimasto coinvolto qualcuno alto, forte, muscolatura molto sviluppata, che afferma di essere donna. Se, infatti, va dato atto a Sinistra e Verdi di essersi SEMPRE schierati, con coerenza che ammiro pur non condividendo, dalla parte dei criminali molti degli indignati speciali di queste ore mi danno l’impressione di occasionali che vanno ad insegnare il tifo alla curva.
In tutto questo, Sala ha assunto 500 vigili da poco. Spero abbia spiegato loro che qualsiasi rischio lo correranno soli. Perché alla Milano arcobaleno di loro, come di chiunque altro vesta una divisa, frega nulla.
Luca Rampazzo

Dr. Rampazzo, sono diecimila volte d’accordo con lei!
Mi complimento per il suo articolo e per la sua decisa presa di posizione contro le “opinioncine” che difendono nient’altro che la pura fuffa.
Se è vero quanto affermato (…
“mentre sta cercando di infettare volontariamente con l’AIDS dei bambini”) – dubbio estremo considerata la serietà dell’argomento, del sito, ecc.. –
allora prima dei “Diritti”, per me, vengono i “Doveri”; e la loro palese disobbedienza postula mezzi ancor più immediati.
Incominciamo a lasciare perdere quelli che esprimono parole povere di pensiero e proferite solo per areggiare la bocca.