
Il PD, a quanto pare, su Milano ha scoperto le carte.
Non credo che Calabresi compia il passo che ha compiuto senza un accordo.
Poi, tutto è possibile da quelle parti.
Ma il nome (nonostante un pregresso negativo in operazioni del genere) è forte.
Tuttavia l’effetto collaterale di rilievo è che ad essere messo, specularmente, in evidenza è lo stallo del Centrodestra.
Ma lì la questione è tanto semplice quanto spinosa.
Il candidato a Milano, da sempre, viene indicato da una e una sola persona.
Dal 97 al 2016 Berlusconi. Nel 2021 Salvini. Tutte decisioni, peraltro, giunte a non molti mesi dalle elezioni (certo, Salvini, al turno suo, ha fatto il record).
Quindi la domanda è una sola: oggi, per il 2027, chi decide?
Stefano Pillitteri

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