

L’esperienza di vita del celebre poeta inglese George Byron raccontata attraverso le opere, i ricordi, testimonianze e oggetti raccolti dalla contessa Teresa Gamba Guiccioli (Ravenna 1800-Firenze 1873).
La figura del poeta geniale raccontata attraverso una ricca esposizione che documenta i trascorsi a Ravenna a palazzo Guccioli appartenente alla famiglia omonima, dove Byron abitò per un periodo. La prestigiosa ottocentesca- dimora nobiliare divenuta dopo il nuovo assetto Sede e Museo Letterario – di proprietà del Comune di Ravenna è stata oggetto di un importante restauro sostenuto dalla Cassa di Risparmio di Ravenna
Byron (Londra- 1788, Grecia- 1824) personalità stravagante anticonformista per la sua epoca, è stato sia un grande intellettuale illuminato e un gran viaggiatore – per Europa e in Oriente-dedicando ai paesi e città- soprattutto italiane – pagine dedicate e riunite sotto il titolo di“Gran Tour”.
Definito “dandy scontroso”, l’uomo della moda” Byron è stato colui che adattò la sua vita ad un ideale poetico divenendo egli stesso esempio per la società dell’epoca; emblema di libertà di pensiero oltre che sul piano letterario anche estetico: si è interessato alla moda con rivoluzionari concetti tesi alla semplificazione dello stile dell’abito, eliminandone – secondo la sua visione- inutili accessori, soprattutto in ambito maschile.

Il mito dell’eroe romantico, ribelle alle convenzioni a Ravenna giunge alla massima espressione poetica artistica, componendo opere come il Don Juan, Marin Foliero, The Two Foscari, Sardanapalus, The Prophecy of Dante rimanendo sempre fedele alla passione per la politica coltivando ideali di libertà morale e civile.
La mostra a palazzo Guiccioli già Museo dell’Ottocento è dedicato a luogo di memorie, al racconto di donne e uomini, eventi letterari, vicende politiche che hanno trasformato la città nel secolo dell’Unità d’Italia.
Nell’ambito per percorso museale l’excursus comprende anche la visita agli gli spazi del Museo delle Bambole e del Risorgimento denso di interessanti realtà storiche.
Laura Novello


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