
Una nota – a firma del presidente del coordinamento regionale, professoressa Donatella Cherubini, dell’Università di Siena – spiega che il comitato fiorentino si affianca a quelli già operanti a Livorno, Greve in Chianti e nel Mugello. Lo scopo è quello di rendere visibile la memoria del Risorgimento, con un impegno sul piano sia divulgativo che scientifico, attraverso convegni, conferenze e dibattiti soprattutto con i giovani e nelle scuole. Si tratta – sottolinea Donatella Cherubini – di iniziative particolarmente significative in questi anni, in cui ricorre il centocinquantesimo anniversario della nostra unità nazionale. Se infatti è indubbio il ruolo centrale della Toscana nel processo risorgimentale, è altrettanto vero che gli ideali del Risorgimento mantengono una attualità che supera il passare degli anni e anzi si rivelano ancor più necessari per sottolineare l’importanza della democrazia e i principi fondanti della nostra comunità nazionale.
Il comitato fiorentino è composto da: Adalberto Scarlino, presidente; Sergio Casprini, vice presidente; Livio Ghelli, segretario; Ugo Barlozzetti, Stenio Benci, Federico Cencini, Paola Fioretti, Maria Luisa Fiumi, Rossella Fioretti, Paolo Fiumi. Hanno aderito i professori Fabio Bertini e Cosimo Ceccuti.
A FIRENZE, PER IL RISORGIMENTO.
Per rendere visibile la memoria del Risorgimento, con un impegno sul piano divulgativo e scientifico, si è costituito il “comitato fiorentino per la promozione dei valori risorgimentali”.

Complimenti per l’iniziativa e un grosso in bocca al lupo al Presidente Scarlino! E’ talmente un’ottima idea che chissà che non si riesca a fare qualcosa di simile anche in Romagna…