
1) Un movimento di opinione che intenda presentarsi ora ai cittadini italiani deve farsi sostenitore in primo luogo dall’abolizione di ogni forma di finanziamento pubblico ai partiti politici ( i voti si prendono con le idee, non con i soldi), la detassazione almeno fino ad una soglia di € 5.000,00 (cinquemila,00) dei contributi ad essi ed il controllo della Corte dei Conti sui loro bilanci,
2) Poiché il bipolarismo ha trasferito l’instabilità all’interno delle coalizioni e per ragioni storiche non esiste nel nostro paese il bipartitismo, deve essere abbandonata ogni ipotesi di legislazione elettorale in senso maggioritario, ma deve essere reintrodotto il sistema proporzionale senza l’attuale premio di maggioranza (incostituzionale per l’irragionevolezza di un meccanismo che attribuisce la maggioranza assoluta dei seggi ad un partito o ad una coalizione che non raggiunge la maggioranza assoluta dei voti), bensì con una soglia di sbarramento prevista a livello di legislazione ordinaria, senza la necessità di alcuna modifica costituzionale (a questo punto anche la sfiducia costruttiva diventerebbe inutile, data la maggiore omogeneità delle formazioni politiche e comunque in Italia “crisi al buio” non ce ne sono mai state come dimostra l’esperienza del Governo Monti);
3) Primarie obbligatorie disciplinate da una legge della Stato per Parlamentari, Presidenti delle Giunte Regionali, Presidenti delle Province e Sindaci;
4) Anagrafe patrimoniale per tutti i dipendenti pubblici, magistrati compresi e per tutti i titolari di cariche elettive e funzionari onorari;
5) Legge ordinaria sulla responsabilità civile diretta dello Stato per dolo e colpa grave dei magistrati, con azione di rivalsa dello Stato nei confronti di questi ultimi davanti alla Corte dei Conti;
6) Privatizzazione totale della RAI ed abolizione del canone con legge ordinaria.

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