
Nella Sala Laudato Sì del Palazzo Senatorio del Campidoglio di Roma si è svolta la cerimonia di assegnazione della XIII edizione del Premio Lucio Colletti. Si è rinnovato un appuntamento che ormai divenuto tradizionale in Campidoglio a fine anno.
Il premio, che ha lo scopo di ricordare il filosofo Lucio Colletti, uomo del quale è noto non solo l’impegno culturale ma anche quello politico e civile, fu istituito dall’Ufficio di Presidenza della Camera dei deputati su iniziativa del Centro studi Lucio Colletti nel 2005, a quattro anni dalla scomparsa del filosofo.
Il Premio, il cui Presidente Onorario è Gianni Letta, vuole continuare ad essere un inno alla libertà, al coraggio e al rigore morale nel segno di Lucio Colletti che fu, sopra ogni cosa, un uomo libero, e viene insignito a personalità che eccellono ciascuna nel proprio campo.
In questo contesto anche la scrittrice e giornalista grossetana Dianora Tinti ha ricevuto questo riconoscimento prestigioso per la sua attività letteraria e giornalistica.
Ad aprire la cerimonia il professor Carlo Monaco, allievo e amico di Colletti e che è stato a lungo docente di Storia e Filosofia all’Università Alma Mater di Bologna e all’Università Carlo Bo di Urbino.
Hanno ricevuto l’ambito riconoscimento, che consiste per questa edizione 2022 in una scultura dell’artista Federico Capitani, le seguenti personalità: Marco Taradash (politico), Lorenzo Infantino (filosofo), Dianora Tinti (scrittrice), Alessandra Giovannoni (pittrice), Giovanna Botteri (giornalista), Giselda Vagnoni (giornalista), Rahim Moradi (astrofisico), Valerio Rossi Albertini (fisico), Silvio Perrella (scrittore), Antonio Bonfilio (musicologo). A consegnare le sculture sarà Fauzia Gavioli Colletti, moglie del filosofo scomparso, che è presidente e animatrice del Centro studi.
E si deve proprio alla presidente del Centro studi se il premio ha portato sotto i riflettori in questi anni personalità non solo del mondo filosofico e politico, ma anche di quello scientifico e del giornalismo oltre che del settore artistico. Viene così messa in luce e sottolineata la poliedrica figura di Colletti, del quale si ricorda non solo la centralità nel pensiero filosofico italiano e internazionale del Novecento, ma anche l’intensa attività politica e pubblicistica.
Alcuni dei vincitori degli anni precedenti:
Enrico Mentana, Arrigo Petacco, Alberto Ronchey, Marta Marzotto, Ernesto Galli Della Loggia, Mario Calabresi, Tito Stagno, Giorgio Agamben, Alessandro Gassmann, Roberto Andò, Giulio Savelli, Jorge Rueda, Giordano Bruno Guerri, Oscar Giannino, Aldo Grasso, Pietrangelo Buttafuoco, Aldo Cazzullo, Stefano Folli.

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