Urgente avviare politiche a tutela dei diritti dei cittadini nelle loro molteplici vesti:individui, soggetti di diritti politici, fruitori dei servizi della Pubblica Amministrazione, consumatori.

A Firenze, il 15 Aprile, si sono avviati dei comuni ragionamenti e -cosa forse ancor più importante- si è iniziato a vedere un comune modo d’essere da parte di persone e gruppi provenienti da esperienze diverse.
Rileggendo la locandina dell’iniziativa, ne osservo l’annuncio:
“LAICI, SOCIALISTI, LIBERALI: una nuova voce per l’Italia”.
Ed osservo anche le parole scritte come appunti su foglietti attaccati ad un’ideale lavagna, per rispondere alle due domande canoniche della politica: quella del chi siamo e del cosa vogliamo.
“Donne e uomini che in modo libero credono a idee principi come Libertà, Giustizia Sociale, Legalità, Laicità” è la prima risposta; ed “Avere la capacità di decidere e scegliere con responsabilità e coraggio”, è la seconda.
Pochissime parole, quasi un telegramma (di ieri) o un SMS (di oggi), che da sole e nella loro essenzialità rappresentano l’antitesi dell’involuzione subita dall’Italia nell’età berlusconiana. E, da sole, indicano le le linee-guida di quella politica riformatrice che oggi manca in Italia, e della quale il centrosinistra deve essere in grado di dotarsi ove si voglia assicurare al Paese una vera e nuova maggioranza politica.
A Brescia dovremo quindi proseguire ed approfondire l’iniziativa e, sulle premesse del “Manifesto” che a suo tempo è stato proposto, cominciare ad individuare conclusioni operative e priorità; tra queste, nel campo economico-sociale, vedo centrale l’esigenza di ridurre e riqualificare la spesa, di liberare il Paese dal fardello di monopoli ed oligopoli, di puntare su istruzione, innovazione, ricerca, di spostare il carico fiscale da dove è facile ed automatico effettuare il prelievo a dove ciò sia più equo, doveroso, utile.
E vedo anche urgente avviare azioni e politiche a tutela dei diritti dei cittadini italiani nelle loro molteplici vesti di individui tout-court, di soggetti di diritti politici, di fruitori dei servizi della Pubblica Amministrazione, di consumatori. A dar risposta al nuovo qualunquismo dell’antipolitica non bastano timidi palliativi contro la “casta”, ma occorrono politiche capaci di produrre risultati.
palliatistdi soggetti di diritti economici utenti dei pibblici servizi cittadingli italiani nella loro veste
Arrivederci, allora, a Brescia, tra pochi giorni.
NB:
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