
una scena dalle prove di Romanzo criminale, foto di Michele Monasta, diffusa da MMF
C’è grande attesa per la prima rappresentazione assoluta al Teatro del Maggio di Romanzo criminale, nuova opera ispirata al romanzo dello scrittore Giancarlo De Cataldo, che racconta l’ascesa e la caduta della famigerata Banda della Magliana, dal quale, com’è noto, è stato tratto l’omonimo film di Michele Placido e successivamente la serie televisiva diretta da Stefano Sollima. L’opera, su libretto dello stesso De Cataldo, con le musiche di Nicola Piovani e la regia di Massimo Popolizio, commissionata dal Teatro del Maggio e dalla Fondazione Musica per Roma, debutterà il prossimo 23 ottobre alle ore 20 (repliche domenica 25 alle 15.30, mercoledì 28 alle 20 e sabato 31 alle 17.00). Sul podio dell’Orchestra e Coro del Maggio lo stesso compositore Nicola Piovani.
“Il progetto era nato diversi anni fa” sottolinea il sovrintendente Carlo Fuortes “quando mi convinsi che Romanzo criminale avesse gli ‘ingredienti’ giusti per poter diventare un’opera lirica; infatti, a mio avviso il teatro musicale deve saper comunicare e raccontare una storia. Così mi rivolsi a De Cataldo, che mi parve subito entusiasta, e per le musiche pensai a Piovani, che, fra le altre cose, conosce bene Roma e il clima di quegli anni in cui la vicenda è ambientata, oltre ad essere dotato di grande capacità di emozionare con l’arte dei suoni; e infine proposi la regia a Massimo Popolizio, che ha una grande esperienza teatrale ed aveva anche interpretato il Terribile, uno dei personaggi, nel film di Michele Placido”.
Nicola Piovani, dall’alto della sua lunga esperienza di compositore, non nasconde una certa emozione: “Sentendo l’espressione ‘prima mondiale’ riferita a quest’opera, ho avuto qualche brivido, avendo seguito come spettatore tante opere ‘prime’, che poi sono state anche ultime, ossia mai più eseguite! A ogni modo, quando mi è stata offerta l’opportunità di mettere in musica Romanzo criminale, ne sono stato felice, consapevole che avrei lavorato nel glorioso Teatro del Maggio e provando anche grande piacere all’idea che l’opera verrà rappresentata pure a Roma. Ho lavorato intensamente con De Cataldo, che fra l’altro è anche un conoscitore appassionato di opera lirica, confrontandomi con lui in modo assiduo e proficuo”. Dal canto suo lo scrittore pugliese si dice “convinto che si tratti di un lavoro collettivo, perché alla fine il risultato è di un’opera che non porta soltanto il mio nome; ci sono stati, infatti, altri passaggi precedenti, ossia dal romanzo al film, poi alla serie televisiva e infine, come un mio sogno che si avvera, siamo giunti alla realizzazione di un’opera lirica, in una forma nuova della quale io faccio parte, come se fossi un ingranaggio dell’intera macchina. Mi auguro che questo lavoro possa essere l’occasione per rinvigorire il genere crime e possa anche funzionare da apripista per un rilancio dell’opera contemporanea”. Non meno entusiasta il regista Massimo Popolizio: “Ho dovuto lavorare su un libretto e su delle musiche per cui occorreva trovare una ‘necessità teatrale’ propria; intendo dire, ad esempio, che, mettendo in scena un’opera di Verdi, il regista può trasporre la vicenda in un’altra epoca, ma in Romanzo criminale siamo nella contemporaneità, vale a dire non c’è la spada e quindi un coltello rimane un coltello e una pistola è una pistola. Diventa tutto più difficile e così, non potendo fare particolari cambiamenti, ho cercato di concentrarmi molto sull’aspetto della recitazione dei personaggi, conducendoli verso una dimensione teatrale più epica, senza trasformarli in caricature e non dimenticando che domina l’elemento della violenza. E qui la città di Roma è come una spettatrice, impersonata dal Coro, simile a quello greco, che commenta come se fosse sugli spalti di uno stadio”.
Si ricordano i personaggi principali e i cantanti che li interpretano: Patrizia (Vanessa Goikoetxea), Dandi (Anthony Ciaramitaro),Scialoja (MatteoDesole),Terribile (Toni Nežić), Libanese (Carlo Raffaelli),Bufalo (William Hernández), Freddo (Alberto Petricca),Madre del Libanese (ValentinaPernozzoli), Gemito (Davide Zaccherini) e la Giovane prostituta (Ilaria Monteverdi).
Le scene sono firmate da Margherita Palli, i costumi da Silvia Aymonino, le luci da Pasquale Mari, la coreografia da Michele Abbondanza e le immagini da Jacopo Stoppa. Si ricorda, inoltre, che l’opera sarà trasmessa su Rai 3 la sera stessa della prima (23 ottobre) a partire dalle 21.20.
Luca Summer
Per info e acquisto biglietti, www.maggiofiorentino.com
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