• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

Il ricatto della storia: firmare o sparire

Le parole sono rotolate fuori dalla bocca di Donald Trump con la pesantezza di un verdetto medievale, di quelli che non ammettono repliche, che non lasciano spazio ai ricami della diplomazia felpata. È una minaccia? Un bluff? O l’ennesimo atto di un cinico pragmatismo che si traveste da apocalisse? Significa anzitutto guardare in faccia la realtà senza i paraocchi del politicamente corretto.

di Giuseppe Basilico | 2 Ottobre 2026

Le parole sono rotolate fuori dalla bocca di Donald Trump con la pesantezza di un verdetto medievale, di quelli che non ammettono repliche, che non lasciano spazio ai ricami della diplomazia felpata. È una minaccia? Un bluff? O l’ennesimo atto di un cinico pragmatismo che si traveste da apocalisse?

Significa anzitutto guardare in faccia la realtà senza i paraocchi del politicamente corretto.

Da una parte c’è lui, il miliardario prestato alla storia, l’uomo che concepisce il mondo come un gigantesco tavolo da poker dove chi urla più forte e possiede più fiches detta le regole del gioco. Trump non parla il linguaggio dei trattati, dei corridoi dell’ONU fumosi e ipocriti. Parla la lingua brutale dei rapporti di forza. “Firmate o sparite”. È la logica dell’aut-aut. Semplice. Primitiva. Spaventosa.

Dall’altra parte c’è la teocrazia di Teheran. Un regime che ha sequestrato la splendida Persia, (oggi quel paese si chiama Iran) trasformandola in una prigione a cielo aperto retta dal fanatismo e dal ricatto nucleare. Un regime che odia l’Occidente, ne disprezza la libertà e la decadenza, ma che al tempo stesso ha bisogno di quel nemico per giustificare la propria esistenza miserabile.

Cosa succederà adesso? Il tycoon di Washington crede davvero di poter cancellare con un tratto di penna, o con la spinta di un bottone, un’intera civiltà? Perché l’Iran non è solo il turbante nero di una guida suprema; l’Iran è la carne, il sangue e la memoria di un popolo fiero che ha resistito ai secoli. Ma Trump questo non lo sa, o forse non gli importa. A lui interessa l’accordo, il deal, il trofeo da sbandierare davanti alle telecamere per nutrire il proprio ego e rassicurare i propri elettori.

Ci vuole un coraggio disperato per guardare questo scenario e non provare un brivido lungo la schiena. Perché quando i giganti si minacciano di annientamento, a pagare il prezzo non sono mai i leader rintanati nei loro bunker dorati o nei loro uffici ovali. A pagare sono sempre le donne senza velo che sognano la libertà, i giovani che vogliono vivere e non morire per un dogma, la povera gente schiacciata tra il delirio di onnipotenza di un presidente americano e l’ostinazione cieca di un tiranno religioso.

La decisione è presa, dice lui. Ma la verità è che quando la storia viene ridotta a un ultimatum così feroce, abbiamo già perso tutti. Abbiamo perso la dignità di pensare, lasciando che a governare il mondo sia solo la legge del più forte.

Giuseppe Basilico 

Pubblicato in : Editoriale, Esteri

Info Giuseppe Basilico

Giuseppe Basilico è un giornalista pubblicista collaboratore del giornale “Avanti Online”. ” Ho 49 anni vivo a Roccagorga in provincia di Latina. Ho la maturità Istituto d’Arte. Non sono un giornalista (posso definirmi un semplice pubblicista come tanti). La passione inizia attraverso i libri di Oriana Fallaci in tarda età a 45 anni. La mia formazione nasce sulla base di discussioni con la mia docente di giornalismo sulla politica Estera (proprio dalla Fallaci), se non avessi avuto i suoi libri come punto di riferimento non avrei concluso assolutamente nulla. Non avendo disponibilità economiche di frequentare corsi – uscivo da un lungo lutto di mia madre – chiesi a Bobo Craxi di domandare alla testata “Avanti! online” se ci fosse spazio per ospitarmi. Da lì iniziò questa bellissima avventura fatta di interviste e pezzi sul Medio Oriente – Ucraina e che continua con la testata PensaLibero.it. Nel 2016 incontro Cirino Pomicino a Roma in una intervista che verte sulla politica di ieri e di oggi. Credo che sia stato un segnale per annunciarmi alle testate attuali che mi ospitano”.

Interazioni del lettore

Commenti

  1. Puccio Cartoni

    2 Ottobre 2026 alle 09:39

    la facilita’ con cui passi dal sangue e dalla cultura al turbante nero e’ veramente stupefacente…solo che non si capisce da che parte stai..
    .

    Rispondi

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Luca Bagatin su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Salvatore D'ostuni su L’habitat che ci pensa dentro
  • Luca Bagatin su La rivoluzione del lavoro e la fine del socialismo novecentesco
  • Luca Bagatin su L’aggressione russa alla democratica Ucraina: una guerra dimenticata
  • Puccio Cartoni su Il ricatto della storia: firmare o sparire
  • Cesare Valletta su L’Italia che ripudia la guerra ma finanzia chi la alimenta: la frattura che violenta la Costituzione
  • Luisa Marzulli su L’Italia che ripudia la guerra ma finanzia chi la alimenta: la frattura che violenta la Costituzione
  • Francesco Altamore su La distanza che umilia l’Italia
  • Luca Bagatin su Netanyahu: “Israele difende anche voi”: e allora?

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti