
Meloni lo chiama Stabilicum, l’opposizione Melonellum. Il succo: un premio da 70 deputati e 35 senatori regalato a una coalizione che nelle urne non li ha conquistati, mentre le firme per candidarsi salgono a 6.000 per collegio. Riccardo Magi e Franco Corleone digiunano contro questa barriera. A mettere il filo spinato davanti alle urne è proprio la maggioranza che parla più di sovranità popolare.
Ma l’opposizione non può scandalizzarsi troppo: Italicum e Rosatellum portano la firma del Pd. E nessuno tocca l’articolo 49 della Costituzione, l’unica riforma che toglierebbe davvero il potere ai capi. Aspetta da quasi ottant’anni.
Non è una legge truffa perché la partita elettorale è aperta. Serve solo a togliere la parte uninominale, che danneggia la destra. È una legge fuffa.
Un governo stabile di persone scelte male è solo un cattivo governo che dura di più.
Marco Taradash

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