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Congresso “+ Europa”, pronto un decalogo per non fallire…

Dopo mesi di aspre polemiche interne, il prossimo congresso di +Europa si svolgerà a Roma venerdì 4, sabato 5 e domenica 6 dicembre 2026. Non sarà una scadenza né facile né scontata, per i noti e perduranti litigi che dividono la leadership del partito. Ma non è detto che il coinvolgimento di tutti gli iscritti si riduca inevitabilmente ad una resa dei conti tra schieramenti opposti e fratricidi. Nonostante tutte le tensioni interne penso che il rilancio dell’azione politica di +Europa sia ancora possibile, purché il congresso parta con il piede giusto.

di Marco Mayer | 28 Settembre 2026

Dopo mesi di aspre polemiche interne, il prossimo congresso di +Europa si svolgerà a Roma venerdì 4, sabato 5 e domenica 6 dicembre 2026. Non sarà una scadenza né facile né scontata, per i noti e perduranti litigi che dividono la leadership del partito. Ma non è detto che il coinvolgimento di tutti gli iscritti si riduca inevitabilmente ad una resa dei conti tra schieramenti opposti e fratricidi. Nonostante tutte le tensioni interne penso che il rilancio dell’azione politica di +Europa sia ancora possibile, purché il congresso parta con il piede giusto. Come? I militanti e gli iscritti nella fase precongressuale che si è appena aperta dovrebbero identificare dieci punti non negoziabili prima di discutere di eventuali alleanze in vista delle prossime elezioni politiche. Solo dopo che il Congresso avrà definito e approvato l’agenda con i dieci punti discriminanti del decalogo potrà iniziare il confronto con altri partiti e movimenti della società civile, a partire dall’associazione Luca Coscioni. Mi auguro che il rigore etico e politico prevalga sulle legittime ambizioni dei singoli dirigenti e che la competizione congressuale sia ancorata a idee politiche e programmatiche ben precise e non solo a rivalità personali. Per queste ragioni ho elaborato alcuni primi appunti per la redazione del decalogo, con l’obiettivo di stimolare la discussione e coinvolgere subito tutti gli iscritti in una discussione vera.

EUROPA

1.     Per l’Unione Europea è imperativo un futuro democratico e federalista. In questa cornice, +Europa si batterà per l’elezione diretta del Presidente della Commissione Europea e per l’eliminazione dell’unanimità delle decisioni in materia di politica estera e difesa.

2.     Prima del Congresso, un’ampia delegazione di +Europa si recherà a Kyiv per confermare solennemente al popolo ucraino che +Europa si impegna a contrastare ogni tentativo di interrompere gli aiuti per la Difesa aerea dell’Ucraina, unico modo per salvare la vita delle migliaia di civili vittime ogni giorno dei missili balistici e dei nuovi micidiali droni a reazione lanciati dalle forze armate russe. Sempre a Kyiv, +Europa assicurerà il proprio impegno affinché l’Ucraina entri nell’Unione Europea prima possibile.

POLITICA ESTERA E SFIDE GLOBALI

3.     Dopo le ennesime elezioni-farsa nella Federazione Russa, +Europa si impegna ad ospitare e sostenere in Italia i dissidenti russi, con particolare riferimento ai giornalisti, agli scrittori e agli artisti. Questa attività sarà coordinata con Memorial e con la fondazione presieduta da Julija Borisovna Abrosimova Naval’naja, vedova di Alexei Navalny, eroe della resistenza contro il regime putiniano.

4.     La politica estera dell’Unione Europea e dell’Italia dovrà essere nuovamente orientata alla promozione delle libertà politiche e civili e alla tutela dei diritti umani, al contrasto del cambiamento climatico, a vincere la sfida contro le pandemie e per la salute globale. In questa cornice, +Europa intende operare per il rilancio del multilateralismo, la riforma delle Nazioni Unite e una forte alleanza globale di tutte le democrazie, occidentali, asiatiche e africane.

5.     +Europa sostiene le coraggiose battaglie delle donne iraniane e condanna senza se e senza ma il supporto finanziario, logistico e militare di Teheran ai movimenti terroristici Hezbollah in Libano, Hamas a Gaza e in Cisgiordania, Houthi in Yemen e milizie filo iraniane in Iraq. Per quanto riguarda Israele, occorre tener sempre presente la netta distinzione tra la difesa dell’esistenza dello Stato d’Israele e le legittime critiche al governo di Benjamin Netanyahu.

IMMIGRAZIONE

6.     L’economia e la società italiana hanno una vitale esigenza di lavoratori stranieri. È pertanto necessario pianificare una politica migratoria mirata e ben organizzata che comprenda la formazione linguistica e professionale, l’accoglienza e l’integrazione nel tessuto sociale dei nuovi migranti. Un altro aspetto importante è combattere le grandi organizzazioni criminali che lucrano sul traffico di esseri umani. Ma salvare la vita in mare è una priorità umanitaria assoluta. Per questo, +Europa si impegna a contrastare la demonizzazione e il boicottaggio attuato dalla destra al governo alle organizzazioni non governative che salvano i migranti nel Mediterraneo e a sostenerne attivamente l’attività.

AGENDA NAZIONALE

7.     È necessario collegare più strettamente la lotta per i diritti civili con quella per i diritti sociali. Il primo esempio è il suicidio medicalmente assistito che codifica il primato della libertà individuale, ma assume anche la dimensione di servizio sanitario e sociale. Per quanto riguarda i diritti sociali +Europa ha le seguenti priorità: rilanciare il servizio sanitario nazionale, introdurre nuove misure a favore di chi perde il lavoro perché sostituito dall’intelligenza artificiale, attuare al più presto il salario minimo, difendere i diritti dei consumatori.

8.     +Europa propone misure urgenti per concretizzare dalla prossima legislatura il programma “meno carceri, più giustizia”, per eliminare il sovraffollamento carcerario e introdurre pene alternative. Dopo l’esito negativo del referendum + Europa si impegna, inoltre, a ricercare nuove misure legislative e amministrative che riducono l’asimmetria tra poteri dell’accusa e diritti della difesa.

9.     Per le politiche energetiche e ambientali +Europa è favorevole a potenziare le rinnovabili e a introdurre le più avanzate e sicure tecnologie di energia nucleare. Nell’ambito di un adeguato controllo  delle politiche  di bilancio +Europa intende intraprendere una radicale revisione della spesa pubblica capace di ridurre con la massima efficacia i grandi sprechi e le molteplici inefficienze che in Italia caratterizzano da decenni la Pubblica amministrazione a scapito dei diritti dei cittadini e di tutti i contribuenti.

10.   +Europa sostiene la piena libertà della scienza e si impegna a raddoppiare nei prossimi 5 anni i finanziamenti per la ricerca scientifica

Per quanto riguarda la gestione e l’organizzazione del partito c’è l’esigenza di una comunicazione pubblica più collegiale e capace di coinvolgere le realtà territoriali. Un’ipotesi da valutare, infine, è quella di (re)introdurre l’incompatibilità tra segretario del partito e parlamentare.

Marco Mayer

Pubblicato in : Editoriale

Info Marco Mayer

Nell’arco degli ultimi trenta anni Marco Mayer ha svolto un’ intensa attività in campo internazionale, ricoprendo una molteplicità di ruoli : dalle relazioni commerciali alla promozione del Made in Italy, dalle operazioni civili e militari di pace alle attività di ricostruzione e riconciliazione post/conflitto; dall’emergenza umanitaria alla cooperazione allo sviluppo . Nell’ultimo decennio Marco Mayer, a lungo negli anni Ottanta Assessore alla Cultura della Regione Toscana, ha messo a frutto la sua esperienza sul campo, dedicandosi prevalentemente alla ricerca ed all’insegnamento universitario presso l’Università di Firenze dove insegna “Politica Internazionale” Dal 2003 insegna, inoltre, “Responsibility to Protect” and Post Conflict Management al Master “Human Rights and Genocide Studies” , promosso dall’Università di Siena, Kingston University – Londra , Collegium Civitas – Varsavia, Universität Viadrina – Francoforte. . Dal 2011 partecipa, infine, al programma di ricerca “Global Governance Programme” promosso dal Robert Schuman Centre for Advanced Studies dell’Istituto Universitario Europeo di Fiesole.

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