• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

Un futuro ad alto rischio

Per i trentacinque anni dell’indipendenza di Kyiv, Pyongyang ha fatto avere a Mosca una fornitura di KN-30. dei nuovi vettori balistici ad alta potenza distruttiva. Il missile dovrebbe essere equipaggiato con una testata esplosiva da 2500 chilogrammi, in pratica una carica quasi cinque volte superiore rispetto a quella in dotazione ai missili tattici russi Iskander-M.

di Riccardo Bruno | 25 Agosto 2026

Per i trentacinque anni dell’indipendenza di Kyiv, Pyongyang ha fatto avere a Mosca una fornitura di KN-30. dei nuovi vettori balistici ad alta potenza distruttiva. Il missile dovrebbe essere equipaggiato con una testata esplosiva da 2500 chilogrammi, in pratica una carica quasi cinque volte superiore rispetto a quella in dotazione ai missili tattici russi Iskander-M. Il KN-30 dovrebbe garantire una gittata operativa di circa 1000 chilometri, doppia di quella dei sistemi di precisione standard impiegati finora dal Cremlino. Tutto questo, fino a che non viene sperimentato ed osservato, è un semplice annuncio della propaganda della Corea del Nord, molto seccata dalle esercitazioni militari congiunte di Seul con gli Stati Uniti. Resta il fatto che efficaci o meno che si rivelino i missili, Kim Jong-un resta il principale fornitore dell’arsenale russo, quali dissapori ci possano essere stati con Putin.

I leader europei che si riuniscono a Kyiv in presenza o da remoto, al limite preparano nuove sanzioni contro la Russia. Per carità le sanzioni hanno un impatto sull’economia del paese, persino Putin ha dovuto ammettere delle difficoltà. Mentre sull’immediatezza della guerra, non servono a niente, considerato che alla Russia continuano ad arrivare ordigni di ogni tipo e l’Ucraina aspetta per il 2027 una batteria himars che l’Italia ha promesso nel 2024 e ancora deve acquistare. Se Francia, Inghilterra e Germania, non si danno una mossa, il gap delle forze sul campo nel breve aumenterà vertiginosamente a favore di Mosca.

L’America si è ritirata. L’America ha fornito armi a Kyiv dal 2018 e per un quantitativo che non ha precedenti nella sua storia dal momento che l’Ucraina è un paese terzo collocato dietro la Cortina di ferro. Soprattutto l’America, quella di Obama, non quella di Trump. non condivide l’idea di una mortificazione di Mosca, che già c’è stata. L’America voleva che il Donbass e la Crimea divenissero russe, perché non ha interesse alle questioni nazionali, ma a trovare un punto di equilibrio nella regione. Il piano di Anchorage era questo. Salvaguardare l’indipendenza dell’Ucraina, concedere il Donbass e la Crimea alla Russia e finirla li. Il realismo di Kissinger per capirci. L’Ucraina non vuole fare concessioni? Benissimo, l’America invece non intende sostenere lo sforzo bellico ucraino all’infinito, perché senza concessioni, bisogna sconfiggere la Russia sul campo, obiettivo che l’America non ha messo in conto. Una capitolazione della Russia, renderebbe l’Ucraina un gigante europeo e la Cina più forte di quello che già è in Asia e che comunque diventerà se la Russia continua a combattere con ermi nord coreane, per giunta.

L’Europa ha invece ragione di garantire l’indipendenza territoriale dell’Ucraina integralmente, è suo diretto interesse che qualcuno non decida di sovrastarla. Allora deve compiere uno sforzo bellico a costo di scontrarsi direttamente con Putin e aumentare la produzione di armamenti per rifornire adeguatamente gli ucraini. Se non lo farà, bisognerà confidare che le super armi di Kim si rivelino l’ennesimo flop, cosa che però non esclude comunque morti e devastazione.

Anche il momento politico dell’Ucraina non è particolarmente felice, causa il dissenso interno e la prolungata presenza al governo di Zelensky. Difficile far votare un paese in guerra, più difficile restare al potere se si continua a prendersi bombe in testa. Occhio che da quando c’è Trump, la cosa vale anche per Putin.

Riccardo Bruno

Pubblicato in : Editoriale, Esteri

Info Riccardo Bruno

Riccardo Bruno si è laureato in Storia della Filosofia presso l’Università di Roma La Sapienza nel 1988. Dal 1987 al 1989 collabora all’Ufficio esteri del PRI diretto dall’onorevole Vittorio Olcese. Dal 1994 è capo ufficio stampa del PRI, dal 1995 giornalista professionista iscritto alla stampa parlamentare. Nel 1999 è capo redattore de La Voce Repubblicana. È stato poi editorialista per il Foglio di Giuliano Ferrara e l’Indipendente di Vittorio Feltri. Dal 2019 è prima vice direttore de La Voce Repubblicana e poi direttore politico

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Luca Bagatin su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Salvatore D'ostuni su L’habitat che ci pensa dentro
  • Luca Bagatin su La rivoluzione del lavoro e la fine del socialismo novecentesco
  • Luca Bagatin su L’aggressione russa alla democratica Ucraina: una guerra dimenticata
  • Puccio Cartoni su Il ricatto della storia: firmare o sparire
  • Cesare Valletta su L’Italia che ripudia la guerra ma finanzia chi la alimenta: la frattura che violenta la Costituzione
  • Luisa Marzulli su L’Italia che ripudia la guerra ma finanzia chi la alimenta: la frattura che violenta la Costituzione

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti