• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

Elegia Mediterranea: in ricordo dei morti di Ceuta e di tutto il Mediterraneo

Il Mediterraneo si estende sin dove cresce l’olivo, sosteneva Fernand Braudel e Predrag Matvejevic ne raccontava le infinite diversità. Gli approdi e le isole, i porti e i fari, le coste e le città, le genti e le lingue, i canti ed i dialetti, le civiltà e le culture, i cibi e le coltivazioni. I popoli e le genti. Le guerre anche e le reciproche invasioni e le continue contaminazioni…

di Antonio Corvino | 4 Agosto 2026

Il Mediterraneo si estende sin dove cresce l’olivo, sosteneva Fernand Braudel e Predrag Matvejevic ne raccontava le infinite diversità. Gli approdi e le isole, i porti e i fari, le coste e le città, le genti e le lingue, i canti ed i dialetti, le civiltà e le culture, i cibi e le coltivazioni. I popoli e le genti. Le guerre anche e le reciproche invasioni e le continue contaminazioni…

Termopili e Salamina, Alessandro e Dario, nazioni ed imperi.

Era il Mediterraneo.

Il Continente Mediterraneo che custodiva l’unicità della sua dimensione ancestrale.

Le terre che su di esso si affacciavano erano fonte di ricchezza ed il mare provvedeva a sfamare chi non aveva niente.

Racconta Matvejevic che sulle coste e sulle isole dello Ionio, del Tirreno e dell’Adriatico si combatteva la miseria mettendo a bollire le pietre del mare. Pietre antiche che non conoscessero bassa marea e in quanto tali intrise di segrete, misteriose risorse nutritive.

In esso la gente conosceva il senso del limite e della misura e cadenzava la sua vita sui tempi delle stagioni, sulla notte e sul giorno, sulla luce e sul  buio, sul caldo e sul freddo ed ogni anno attendeva il ritorno di Persefone perché Demetra riempisse di frutti e di fiori la terra.

Conosceva la Pietas e la Compassione, coltivava il timore di dio, rifuggiva dalla tracotanza e accoglieva l’ospite e lo straniero sacri agli occhi di Zeus, Padre degli dei e massimo reggitore dei destini degli uomini.

Le guerre non cancellavano il rispetto per gli uomini e la cura dei feriti con la sepoltura dei morti interrompevano le battaglie.

Non si uccideva per disprezzo dell’altro e non si accumulava per affamarlo.

Non si praticavano i genocidi e nemmeno gli olocausti per nessun motivo. L’odio e la sopraffazione umana provocava l’intervento divino e la Nemesis avrebbe ricomposto l’armonia a costi drammatici tuttavia per colpevoli ed innocenti. E la gente, potenti e popolani lo sapeva e coltivava la virtù o comunque se ne guardava temendo l’ira divina.

Il Mediterraneo era Patria comune oltre ogni divisione. E chiunque poteva spostarsi da una sponda all’altra sentendosi a casa.

Molte civiltà si sono sovrapposte e succedute ma nessuna ha mai cancellato l’altra.

Il progresso era il risultato del loro rincorrersi.

Poi qualcosa creò la cesura.

Una cesura insanabile.

Le genti non si riconoscevano.

Furono innalzati muri e le porte si chiusero.

Gli dei vennero cancellati.

Le guerre divennero uno strumento di pura violenza. 

Un mezzo per impossessarsi dell’altro.

Di tutto quanto gli apparteneva, compresa la vita.

Mefistofele aveva rivelato a Faust il potere della moneta e questo aveva inventato la finanza.

E l’indebitamento.

Il comandamento non fu “Divide et Impera” ma “indebita e comanda”.

Stati ed individui divennero feroci consumatori e bulimici possessori.

L’avere prevalse sull’essere.

L’impero non era più una risposta alla diffusione della civiltà dei popoli  ma l’affermazione della dittatura personale.

E seguirono gli accumuli di ricchezze, la trasformazione degli individui e dei popoli in schiavi della ricchezza.

E arrivarono le guerre e con esse i genocidi.

E i muri contro le migrazioni.

Era morto il senso del limite.

La misura non era più la regola della convivenza umana, della produzione e del consumo.

Il lento procedere venne sopraffatto dalla frenesia. L’alternarsi della luce e del buio venne cancellato dalla illuminazione artificiale.

Scomparve il giorno e la notte.

Le stagioni non scandivano più l’alternarsi delle produziono.

La legge era produrre e consumare, distruggere il sovrappiù e tornare a produrre e consumare. Ed il mondo si indebitava sino a non poter più respirare.

Le guerre e le dittature erano le strade maestre della nuova civiltà.

Una civiltà nata e affermatasi fuori dal Mediterraneo ormai aveva invaso il mondo come una piovra e di esso, come una metastasi, si è impadronita.

E siamo ad oggi.

Il Continente Mediterraneo non esiste più.

Il mare che fu dei Fenici e dei Cretesi, degli Achei e dei Persiani, dei Romani e dei Cartaginesi, dei Cristiani, degli Ebrei  e dei Musulmani é stato cancellato.

L’Europa è sopraffatta e confusa.

Sembra un incubo quello in cui é immersa.

Non è la sua storia.

La Russia insegue rivincite e desideri di potenza, l’Africa è lasciata alla deriva ed il Vicino e Medio Oriente viene incendiato dalle ambizioni suprematiste e dittatoriali  cresciute come una terribile metastasi in riva all’Atlantico dalle parti  degli USA.

Israele, preda dell’ambizione sionista, fa appello alle Scrittura, alle sue bombe atomiche ed alla amicizia dei magnati amerikani  per impadronirsi delle terre che vanno dal Nilo all’Eufrate e perpetra genocidi ovunque passa.

L’imperialismo militare, finanziario e bellicista si è impossessato del nostro Mediterraneo.

La sua civiltà sepolta. I suoi popoli dimentichi.

I suoi governi succubi dell’imperialismo

Oceanico.

Ed il Padre Mediterraneo non può che piangere i suoi figli e custodire i loro sepolcri…

In attesa chissà che quei morti risorgano e tornino a innalzare la bandiera della civiltà mediterranea scacciando invasori stranieri e i loro servi di qua.

Intanto che quanto resta del pensiero meridiano  custodisca i suoi valori mentre piange i suoi morti.

Elegia Mediterranea

Arriveremo alla costa mediterranea

e nuoteremo nell’azzuro

sino a raggiungere Al Andalus

Le bianche falesie ci faranno ala

la distesa del mare nostra casa accogliente

Il sole ci prosciugherà

e la luna ci consolerà

Orione e Sirio

Vega e la Stella Polare

indicheranno la strada

al nostro notturno nuotare

e la via lattea diventerà il nostro tratturo

per giungere sino a casa

Venere ci guiderà ad Occidente

Dove cresce l’olivo possente

e lasceremo l’Oriente

abitato da fichi dolci e maturi

Un tempo qui si posò lo sguardo di un Dio

tra il Tigri e l’Eufrate si riposò

e l’albero di fico a scrigno di gioia

per l’umanità consacrò

La regina di Saba e Salomone

si riconobbero

e Ninive con Babilonia

Tiro e Sidone

Betlemme e Nazareth

Il Signore di Abramo

dei  Cristiani

e dei Musulmani

incontrò gli Dei Pagani

Il nostro mare tutti accolse

Ora ci seppellisce

Fu nostra dimora

e fonte della nostra civiltà

Ora pietoso ci accoglie nelle sue profondità

e per noi custodisce  il cielo stellato

e in attesa della nostra resurrezione

su di esso costella di stelle

la strada di casa.

Antonio Corvino

Pubblicato in : Dossier

Info Antonio Corvino

Di origini pugliesi, napoletano di formazione è un scrittore, poeta, saggista ed economista di cultura classica. Già Direttore Generale dell’Osservatorio di Economia e Finanza, ha organizzato, in tale veste, dal 2011 al 2015 il “Sorrento Meeting” che ha affrontato, con il concorso di intellettuali, studiosi, rappresentanti economici e politici, controcorrente, dell’intero Mediterraneo e di altri Paesi asiatici ed americani, con largo anticipo e visioni non scontate, le questioni esplose in maniera virulenta, negli anni più recenti.

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Luca Bagatin su Cedere al ricatto di Zelensky significa trovarsi in casa 100 milioni di migranti 
  • Luca Bagatin su Cedere al ricatto di Zelensky significa trovarsi in casa 100 milioni di migranti 
  • Fabio Maiorano su Il Miracolo di San Gennaro: quando il giornalismo diventa superstizione
  • Antonio di Meco su Fermare le macchine per salvare la democrazia
  • Angioletta Massimino su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Angioletta Massimino su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio
  • Luca Bagatin su Trump e Putin, l’asse dell’arroganza contro un’Europa che non si piega
  • Luca Bagatin su Spagna e Francia in piazza, l’Italia bipopulista: Europa a rischio sfascio…
  • Gianni su Emergenza casa: tra legalità calpestata e la distorsione del welfare nazionale

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti