
Ieri in diverse città della Germania migliaia di studenti hanno manifestato contro la riforma del servizio militare approvata dal Bundestag (Consiglio federale). Le proteste si sono svolte nel giorno del dibattito finale e del voto in Parlamento, che ha approvato la riforma con 323 sì e 272 no. Da Berlino ad Amburgo, da Bochum a Bielefeld e a Münster, gli studenti hanno espresso la loro opposizione contro la nuova legge che dal gennaio 2026 obbligherà i maschi diciottenni a compilare un questionario online per chiedere loro se sono disposti a entrare a far parte delle forze armate come volontari. Per le donne il questionario sarà facoltativo. Ursula von der Leyen, presidente della Commissione Ue, dopo avere incontrato il cancelliere tedesco Friedrich Merz e il premier belga Bart De Wever per discutere degli asset russi, scrive su X: “Il sostegno finanziario all’Ucraina è di fondamentale importanza per la sicurezza europea. Abbiamo avuto uno scambio molto costruttivo su questo tema. La situazione particolare del Belgio per quanto riguarda l’utilizzo dei beni russi bloccati è innegabile e deve essere affrontata in modo tale che tutti gli Stati europei si assumano lo stesso rischio”. “Il nuovo confinamento sicuro della centrale nucleare di Chernobyl, danneggiato da un attacco con drone lo scorso febbraio, ha perso le sue funzioni di sicurezza primarie”. È quanto riportato sul sito ufficiale dell’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica (Aiea), dopo che la settimana scorsa una squadra di esperti dell’agenzia ha completato una valutazione completa della sicurezza del nuovo confinamento sicuro nel sito di Chernobyl. Rafael Mariano Grossi, direttore generale dell’Aiea, sottolinea che “sono state eseguite limitate riparazioni temporanee sul tetto, ma un ripristino tempestivo e completo rimane essenziale per prevenire un ulteriore degrado e garantire la sicurezza nucleare a lungo termine”. Il presidente del consiglio, Giorgia Meloni, sottolinea che la posizione dell’Italia nei confronti della guerra tra Russia e Ucraina è stata “molto chiara dall’inizio”.
“Abbiamo sostenuto” Kiev “fin dall’inizio”. L’obiettivo del governo è “di costruire la pace”, anche se “la pace non si costruisce con le buone intenzioni, ma con la deterrenza (una strategia)”. Il presidente Volodymyr Zelenskiy ha ringraziato venerdì il leader statunitense Donald Trump per aver contribuito al ritorno di sette bambini ucraini dalla Russia, aggiungendo che migliaia di altri devono ancora essere riportati a casa. “Grazie al presidente degli Stati Uniti e alla first lady per la costante attenzione a questa importante questione”, ha scritto su X. “Migliaia dei nostri bambini devono ancora essere riportati a casa e contiamo su un ampio sostegno internazionale per renderlo possibile”. La Russia attende di sapere dagli Usa i risultati dei negoziati in corso con il capo delegazione ucraino Rustem Umerov. “Spero che condivideranno con noi questi risultati, e poi vedremo”, ha dichiarato il consigliere presidenziale russo Yuri Ushakov in un’intervista con il Primo Canale della televisione, ripresa da Interfax. Il consigliere di Vladimir Putin ha aggiunto di ritenere che i negoziati per una soluzione del conflitto ucraino siano stati “uno degli argomenti principali” di un colloquio faccia a faccia tra il premier indiano Narendra Modi e il presidente russo, svoltosi ieri sera nella prima giornata di una visita del capo del Cremlino a New Delhi. La tuffatrice ucraina Sofiia Lyskun, quattro volte oro europeo dalla piattaforma 10m, è stata espulsa con effetto immediato dalla federazione nazionale di diving. La decisione arriva dopo che l’atleta, senza informare nessuno, si è trasferita in Russia, Paese di cui ha preso anche la cittadinanza. Lyksun è nativa di Lugansk, città capoluogo dell’omonima ‘oblast’, che attualmente si trova in gran parte sotto il controllo dell’esercito di Mosca. Il Primo ministro lituano ha annunciato che il Paese dichiarerà lo stato di “emergenza” nazionale per l’afflusso di palloni aerostatici lanciati dai trafficanti dalla Bielorussia. “Stiamo preparando le basi legali e i documenti”, ha dichiarato ai giornalisti Inga Ruginiene, definendo la dichiarazione di emergenza “la migliore linea d’azione in questo momento”.
L’organizzazione mondiale della sanità (Oms) ha registrato quest’anno in Ucraina un aumento del 12% degli attacchi contro le infrastrutture sanitarie rispetto all’anno precedente. “Gli attacchi al sistema sanitario costituiscono chiare violazioni del diritto umanitario internazionale,” ha dichiarato Hans Henri P. Kluge, Direttore Regionale dell’Oms per l’Europa sottolineando che dall’ inizio dell’invasione della Federazione Russa, l’Oms ha registrato ad oggi 2.763 attacchi contro l’assistenza sanitaria in Ucraina.
Giuseppe Basilico

Lascia un commento