
“ZORAN MANDANI E’ HAMAS CON UNA MIGLIORE IMMAGINE E ORA GIOVERNA NY CITY. RITRATTO SENZA EQUIVOCI DEL NUOVO SINDACO DI NY DOPO UN INCONTRO CON ALCUNI DEI PIU’ EMINENTI RABBINI DELLA CITTA’’’
A tracciare il ritratto di Zoran Mandani, il neoeletto sindaco di New York, e’ il rabbino Ammiel Hirsch che, nell’ agosto scorso, assieme a molti rabbini liberali e di spicco della Grande Mela, ha avuto un incontro di oltre un’ora con l’ uomo che era appena uscito vincitore dalle Primarie del Partito Democratico.
“Siamo entrati con cuore e mente aperti – ha raccontato il rabbino -. La maggior parte di noi non aveva mai incontrato un candidato ed eravamo interessati a valutare l’ uomo. Durante l’incontro il nostro stato d’ animo è diventato sempre piu’ cupo e le nostre paure sono andate via via aumentando”.
Ammiel Hirsch spiega senza fraintendimenti il motivo delle paure che andavano via via aumentando nell’ animo dei rabbini presenti all’ incontro. “Zoran Mandani e’ un oppositore ideologico e dogmatico dell’idea sionista. Non è semplicemente critico di Israele – ha proseguito -; le differenze politiche sono interne alla logica democratica e del tutto legittime, ma il sindaco eletto Mandani non crede nella coesistenza, non crede nell’ idea dei due Stati per due popoli. La sua opposizione a Israele è esistenziale. Lui ritiene che Israele non abbia alcun diritto di esistere come Stato ebraico, in nessun territorio”. “Questa e’ senza dubbio – ha osservato il rabbino – la posizione dei nemici di Israele, l’ideologia di Hamas, Hezbollah, Iran e dei loro sostenitori in Occidente”.
Nessuna risposta convincente, secondo i rabbini che avevano partecipato all’ incontro, circa il perche’ del sostegno di Mandani alle manifestazioni Propal. “ Il motivo per cui questo talentuoso politico, dotato di impressionanti capacità verbali non è stato in grado di spiegare in modo convincente il suo sostegno ai ritornelli che hanno globalizzato l’ Intifada, come ‘Palestina Libera dal fiume al mare’, e’ che questi slogan rappresentano le sue convinzioni fondamentali, ciò in cui profondamente crede. E non lo nasconde, al contrario, ne è orgoglioso”, ha aggiunto il rabbino Hirsch, ricordando che in occasione di una convention dei Socialisti Democratico d’ America, nel 2023, Mandani aveva dichiarato : “La lotta per la liberazione della Palestina e’ stata al centro della mia politica e continua ad ed esserlo”.
“Niente di tutto questo – Ha osservato Ammiel Hirsch – ha a che fare con la coesistenza. La maggior parte di coloro che gridano di globalizzare l’ Intifada intendono il 7 ottobre; il loro il grido ‘Palestina libera’ significa ciò che e’ avvenuto il 7 ottobre; ‘Dal fiume al mare’ significa il 7 ottobre. Questo non e’ disaccordo politico. Questa – ha concluso – è Hamas con una migliore immagine. Questa è l’ideologia dietro il 7 ottobre . E ora sta governando New York”.
Redazione
Richieste del gabinetto del sindaco Mamdani
Domenica 2 novembre 2025
Ordine del giorno:
- Calendario delle riunioni in corso (settimanale o quindicinale)
- Nomina/volontari per i copresidenti [Rappresentanti del Comitato Organizzativo]
- Struttura del comitato
- Idee per il nome della campagna
- Strategia/obiettivi/tempistiche (revisione del BTC?)
- Revisione della bozza del documento sulle politiche/richieste
- Assegnazione di un ricercatore/redattore a ogni documento politico
- Disinvestire i fondi pensione della città da obbligazioni e titoli israeliani
- Prelevare i fondi della città dalle banche che prestano denaro a Israele o che operano in Israele
- Terminare i contratti della città con le aziende che operano con Israele
- Gestire negozi di alimentari gestiti dalla città senza prodotti israeliani
- Indagare sugli agenti immobiliari che ospitano vendite illegali di terreni rubati Cisgiordania
- Sfrattare produttori e trasportatori di armi dall’area metropolitana di New York
- Rimuovere lo status di non-profit dalle organizzazioni benefiche che raccolgono fondi per le IDF
- Disinvestire dal fondo di dotazione del CUNY e reintegrare i professori licenziati ingiustamente
- Smantellare il consiglio economico NYC-Israele di Eric Adam
- Porre fine all’addestramento della polizia di New York con le IDF
- Porre fine alla repressione dei manifestanti e dell’SRG
- Arrestare Netanyahu e i soldati attivi delle IDF per crimini di guerra
- Compiti
Invitare il gruppo di lavoro sull’immigrazione e la giustizia razziale e il BTC alla riunione del 18 novembre
(Fonte: Jerry Dunleavy IV, scrittore, corrispondente investigativo per il House Foreign Committee Affairs in occasione del ritiro dall’ Afghanistan. E’ stato giornalista investigativo per il Washington Examiner)

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