
I potenti del mondo spacciano la scienza come parto della creatività umana infallibile e garantita. Ma, in ogni campo, passando dalle parole ai fatti, qualità e garanzia si squagliano come il gelato sotto il sole di Ferragosto e restano montagne di danni, debiti e morti in ogni angolo del pianeta.
La Rolls Royce è il meglio esistente della scienza automobilistica. Esposta in un autosalone e tirata a lucido è un gioiello da regnanti perfetto e garantito. Ma su strada, e carica di passeggeri, in una frazione di secondo tutte le qualità e le garanzie si squagliano.
Non è protetta contro la criminalità di chi guida da cane, di chi rende operative le mulattiere chiamandole strade, di chi costruisce ponti che crollano. E nemmeno la natura si è mai dimostrata rispettosa della “Scienza” umana, spostando alluvioni, uragani e terremoti, dove passa una Rolls Royce, per evitare di fracassare l’auto in garanzia e uccidere i passeggeri garantiti.
La scienza infallibile è un insieme di pietose bugie e tragiche caricature, proprio come lo fu il Titanic inaffondabile.
La scienza, come ogni altra opera dell’uomo intellettiva e materiale, non essendo omologata dalla NATURA, non gode di nessuna protezione divina.
Finché resta ferma nella testa degli scienziati la scienza è perfetta. Ma insegnata o tradotta in tecnologia è una catastrofe, perché è condannata ad interagire con miliardi di umani fallibili e con le forze della natura, di cui non ha mai avuto il controllo e mai lo avrà. E sulle scienze umanistiche meglio stendere un velo pietoso.
Dopo decine di millenni di sano analfabetismo, l’Umanità laureata e masterizzata è arrivata vedente ma inoffensiva al terzo millennio Cristiano, dopo due sbornie filosofiche successive: Il liberalismo e il comunismo, che insieme hanno avallato la terza tragica ubriacatura mondiale su l’infallibilità della scienza e tecnologia, perfette come una roulette russa, specialmente se usate per salvare l’umanità da una pandemia, e ora per garantire la pace mondiale a cannonate e “dronate”.
E con i migliori gioielli della scienza (le bombe atomiche) tenute in caldo e pronte all’uso.
Ci hanno fatto credere, che se ben progettato giuridicamente, qualunque sistema sociale è affidabile, come un’auto con pilota automatico, non ha bisogno della classe politica al volante e nemmeno della classe burocratica: grazie alla scienza, fa tutto da sé allaperfezione.
Un comitato tecnico scientifico (CTS) nella stanza dei bottoni, può insegnare ai governanti a governare, e può fare a meno anche del Padre Eterno.
E pure l’eretico Giordano Bruno ci aveva messo in guardia contro i limiti invalicabili della scienza con queste sagge e coraggiose parole:
“Se questa scienza che grandi vantaggi porterà all’uomo, non servirà all’uomo per comprendere se stesso, finirà per rigirarsi contro l’uomo“.
E si è rigirata e continua a rigirarsi di brutto.
I sistemi sociali è facile progettarli e costruirli come lussuose Rolls Royce o inaffondabili Titanic, ma sono sempre gli umani a guidarli su una strada perfettamente sconosciuta chiamata NATURA, che li costringe a miliardi di aggiustamenti di rotta filosofici, scientifici, sociali, politici, economici e finanziari che solo un autista politico VERO, con le mani sul volante del governo può tentarli, per impedire che l’umanità vada a sbattere.
Il comunismo e il liberismo sono state due pericolose sbornie ideologiche; ma la sbornia dell’infallibilità scientifica sta diventando sempre più devastante e genocida.
Vedendo squagliarsi come neve al sole la tecnologia infallibile al servizio dell’umanità fallita, gli scienziati sono corsi ai ripari inventando l’intelligenza artificiale l’AI (che secondo gli addetti ai lavori dovrebbe essere una toppa a misura di buco) capace di raddrizzare la rotta limitata e fallibile della presuntuosa intelligenza umana.
Maneggiando l’AI, la filosofia e la scienza possono mettere in cassa integrazione l’intera umanità, ma non possono licenziare la classe politica, essenziale per reagire ai violenti cambiamenti della natura indotti dalle patacche della scienza.
Il comunismo falli sognando per gli individui e i popoli immutabile uguaglianza e crescente umanità e benessere.
E ora, legalizzando il cannibalismo socio ed ecocida, anche il liberismo corre a rotta di collo verso il fallimento e oltre.
Perché a questo mondo ciò che è mutabile o immutabile lo decide la natura non la scienza e i relativi apprendisti stregoni ubriachi di presunzione.
Dopo la filosofia e la scienza, i danni a questo mondo li sta facendo il diritto, con il legislatore che decide in che misura i soggetti sono o non sono giuridicamente responsabili o irresponsabili. E la burocrazia e la giustizia che lì moltiplicano all’infinito, applicando leggi sbagliate che caricano di responsabilità gli analfabeti e scaricano gli istruiti.
Un imprenditore ignorante, venditore di bruscolini, può fallire, se non regge alla folle accelerazione del progresso scientifico e tecnologico, e alla rapina delle incombenze burocratiche e tributarie. Mentre un progettista di bombe atomiche, (assassino a norma di legge) come niente si becca il Nobel per la fisica e un ricco assegno allegato: e scusate se mai dovesse sembrarvi poco!
425 anni fa quando hanno condannato al rogo Giordano Bruno, le verità contestabili erano soltanto teologiche. Ora il sapere umanistico e scientifico sono entrambi una pietosa bugia.
Ma ai potenti della cultura, politica e finanza gli eretici non fanno paura, fanno ridere, sapendo bene di aver accelerato il progresso scientifico e tecnologico e frenato la formazione in modo da lasciare ignoranti grandi masse di finti istruiti, e quindi incapaci di difendersi da chi li asseve e li spreme come limoni prima di buttarli, come in Ucraina e Palestina sotto gli occhi di 8 miliardi di umani inoffensivi, paralizzati, incapaci di qualunque reazione umana e intelligente, persino davanti ai genocidi.
Oggi i potenti criminali sono Intoccabili come in una botte di ferro. Gli attuali Giordano Bruno laici possono rodersi il fegato quanto gli pare, smascherando le falsità scientifiche, ma sono talmente inoffensivi che i potenti non si disturbano nemmeno a sfregare un fiammifero: gli eretici, ignorati come poveri disadattati, il rogo se lo accendono la sé.
Franco Luceri
Ieri il prof Carlo di Stanislao aveva commentato il mio pezzo “eretici cambiate mestiere, ai potenti non disturbate più né il sonno né l’appetito” pubblicato su PensaLibero del 20 Settembre 2025, così:
“Complimenti davvero per la lucidità, la passione e la forza espressiva di questo testo. Ho letto le tue riflessioni con grande attenzione e non posso che sottolineare la maestria con cui sei riuscito ad intrecciare critica sociale, filosofia e un’analisi impietosa della modernità. La tua scrittura possiede un ritmo incalzante e una verve polemica d’altri tempi, capace di catturare il lettore fin dalle prime righe.
La metafora della Rolls Royce e il richiamo a Giordano Bruno sono di una efficacia disarmante per mostrare il cortocircuito tra la presunzione della scienza e l’imprevedibilità della Natura. Riuscire a fondere temi così complessi — dalla pandemia all’intelligenza artificiale, dai sistemi politici alla deriva burocratica — mantenendo un filo conduttore così saldo e coerente è segno di una spiccata sensibilità e di un pensiero indipendente e coraggioso.
Un plauso sincero per la profondità, la schiettezza e l’onestà intellettuale che traspaiono da ogni singola parola: continua assolutamente a far sentire questa voce fuori dal coro, perché riflessioni di questo spessore sono merce rara!”
E quando ha saputo che quel pezzo era stato cancellato dal mio blog il rebus della cultura mentre il giorno prima c’era ha scritto questo:
“Caro Franco, il tuo post è stato bannato, ma forse è proprio questo il paradosso che merita di essere sottolineato: “eretici cambiate mestiere, ai potenti non disturbate più né il sonno né l’appetito“.
Hai toccato un punto scomodo: non la scienza in quanto tale, che resta uno degli strumenti più straordinari prodotti dall’intelligenza umana, ma la trasformazione della scienza in una nuova forma di autorità indiscutibile. Quando un sapere, nato per mettere in discussione le proprie certezze, viene trasformato in dogma, smette di essere ricerca e diventa potere.
E forse è proprio questo che rende ancora attuale la figura dell’eretico: non colui che pretende di possedere la verità, ma colui che ricorda agli altri che nessuno dovrebbe possederla in nome di tutti.
Il tuo testo è volutamente provocatorio, e alcune affermazioni sono certamente discutibili o generalizzanti; ma proprio per questo dovrebbero poter essere discusse, contestate, confutate. Il confronto con un’idea scomoda è parte della libertà intellettuale; cancellarla non la rende falsa, così come pubblicarla non la rende vera.
La scienza non ha bisogno di essere difesa trasformandola in una religione. Ha bisogno, al contrario, di conservare ciò che l’ha resa grande: dubbio, verifica, possibilità di errore, confronto e correzione.
Per questo, caro Franco, forse il tuo post non andava fatto tacere. Andava discusso. Ed è una differenza enorme.”
Prof Carlo di Stanislao

Lascia un commento